vastoweb.com - Portale di informazione su Vasto e Abruzzo. Commercio, Servizi, Turismo.

Casa di riposo chiusa dopo l'ispezione dei Nas

Più informazioni su

VASTO. La chiusura della casa di riposo “Santa Lucia” nel popoloso quartiere San Paolo è stata ordinata a causa di carenze indicate dai carabinieri del Nucleo antisofisticazione e sanità (Nas) di Pescara al termine di una ispezione. La struttura, gestita dalla società Iris, attualmente ospita otto anziani. Nessuno di loro, per il momento, rischia lo sfratto.

La società Iris deve tuttavia impugnare il provvedimento e opporsi. I gestori hanno due mesi di tempo per farlo.

I carabinieri del Nas di Pescara dopo aver ricevuto un esposto, hanno effettuato un sopralluogo a fine novembre individuando diverse presunte irregolarità.

«Al momento del sopralluogo sarebbero state riscontrate violazioni alle disposizioni normative in ambito sanitario e amministrativo, sia per mancanza di titoli autorizzatori specifici per la conduzione dell’attività, sia per la non corrispondenza degli ambienti alle disposizioni di legge», si legge nell’ordinanza pubblicata all’albo pretorio.

Il sindaco Lapenna ha quindi ordinato la chiusura della casa di riposo e diffidato la società a esercitare nella struttura qualsiasi attività in assenza delle autorizzazioni.

Il provvedimento, come detto, è impugnabile ma occorre appellarsi al tribunale amministrativo regionale (Tar) entro 60 giorni o al Capo dello Stato entro 120 giorni. Decorsi questi termini, qualora la situazione risultasse immutata, l’autorità locale preposta provvederà a segnalare il fatto all’autorità giudiziaria.

È evidente che sia gli ospiti della struttura e sia i loro parenti sono molto preoccupati. Da parte sua, la società Iris è pronta a dar battaglia attraverso il proprio legale, l’avvocato Corrado Squadrone.

I carabinieri del Nucleo antisofisticazione e sanità di Pescara, coordinati dal capitano Domenico Candelli, dopo la visita ispettiva hanno chiesto la verifica delle autorizzazioni e del cambio di destinazione d’uso dell’immobile. Le titolari sono certe di poter dimostrare che è tutto in regola. La società sarebbe in possesso di tutte le autorizzazioni e dei certificati rilasciati dall’Azienda sanitaria locale (Asl). Bisognerà attendere qualche settimana per verificare gli eventuali sviluppi della vicenda.

Paola Calvano paolacalvano@vastoweb.com

Più informazioni su