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Il Vastese sotto la pioggia di bombe raccontato ai giovani dall'Anmi

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VASTO. Almeno dieci bombe inesplose e diverse casse piene di munizioni. Alcune chiuse, altre aperte e ricoperte di sabbia. È quanto ha scoperto l’estate scorsa un sub abruzzese,  nel corso di una immersione al largo della costa fra Punta Penna e Vasto. Il sommozzatore ha fotografato la piccola santabarbara e ha consegnato il materiale alle autorità preposte. Alcune bombe erano d’aereo e avevano una lunghezza di circa 60 centimetri. Probabilmente fanno parte della pioggia di ordigni sganciati sulla costa Adriatica il 2 dicembre 1943 da 105 bombardieri Junkers Ju 88 della Luftflotte tedesca durante gli attacchi alle navi statunitensi. Altri ordigni erano simili a bombe di mortaio.

 

Non era  la prima volta che nel Vastese venivano trovati ordigni inesplosi in mare e lungo la dorsale collinare. Perché anche se i giovani lo ignorano anche il Vastese ha pagato il suo tributo di sangue e miseria durante il secondo conflitto mondiale. Decisa a trasferire nei giovani la memoria storica per far vivere meglio il futuro, l’Anmi, Associazione mutilati e invalidi di guerra ha organizzato per domani nell’aula magna dell’Istituto tecnico Palizzi il convegno “ La guerra in Abruzzo 43/44”. A raccontare la guerra alla platea di studenti  dell’Istituto comprensivo Rossetti e tecnico Palizzi saranno il generale Luigi Bacceli, il professore Costantino Felice e l’avvocato Giuseppe Tagliente. Saranno presenti il generale Carlo Palumbo , i dirigenti scolastici Maria Pia Di Carlo e Nino Fuiano e l’ingegnere Alessio Ciffolilli , organizzatore dell’evento .” Solo trasferendo il testimone nelle mani dei giovani sarà possibile mantenere vivo il passato per costruire meglio il futuro”, ha spiegato Ciffolilli. Il convegno avrà inizio alle 9,30 

Paola Calvano (paolacalvano@vastoweb.com)

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