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La morte di Marco Carosiello: un giallo da chiarire

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CUPELLO – A distanza di 5 giorni i carabinieri continuano ad indagare per  per chiarire le cause della morte di Marco Carosiello. La Procura di Vasto ha disposto approfonditi esami post-mortem. Dopo l’ispezione cadaverica eseguita al San Pio, il feretro è stato trasferito al Santissima Annunziata di Chieti. Ieri mattina il medico legale, Pietro Falco ha eseguito una tac e a seguire il prelievo di liquidi dagli organi della vittima. La tomografia assiale computerizzata ha subito rivelato le cause del decesso: gravi traumi a livello toraco-addominale. Le risposte al secondo esame saranno fornite fra sessanta giorni.La tragedia è avvenuta lunedi sera alle 23,15 sulla Statale 650 in località Bufalara, nel territorio di Cupello, vicino allo svincolo per San Salvo-Montenero. 
Marco Carosiello, secondo la prima ricostruzione fatta dai carabinieri di San Salvo e Cupello, pare stesse camminando sul ciglio della strada, in direzione dell’entroterra. E’ stato colpito in pieno dall’autobus che percorre la linea Termoli-Trivento. Sul bus oltre all’autista c’erano due passeggeri. L’ipotesi più plausibile è che vedendo il bus l’uomo abbia cercato di fermarlo spingendosi sulla strada in un luogo completamente privo d’illuminazione. L’autista ha visto la sagoma pochi secondi prima dell’urto.Per l’operaio non c’è stato nulla da fare. Era morto sul colpo. Ma prima dell’arrivo del bus in quel tratto di strada erano passate diverse vetture. E’ possibile che qualche pendolare abbia notato la presenza del quarantunenne e le sue condizioni. Se così fosse per i carabinieri sarebbe più facile scoprire i motivi dell’incidente. Paola Calvano (paolacalvano@vastoweb.com)

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