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CGIL: "Per colpa di chi la Casa di Cura San Francesco, vive una fase di grave crisi Finanziaria?"

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VASTO. La CGIL, “Per difendere la Fondazione Padre Alberto Mileno”. E’ questo lo slogan delle iniziative messe in campo per trovare una soluzione alla crisi: volantinaggio, comunicati stampa, assemblea con i lavoratori, una richiesta di incontro all’assessore alla sanità Paolucci per attivare il tavolo di crisi, fino ad arrivare a due manifestazioni da tenersi davanti alla sede dei consigli regionali del Molise e dell’Aquila. Tutte iniziative che devono servire a denunciare il ritardo con cui l’ASREM Molise a le ASL Abruzzesi pagano le prestazioni alla Fondazione Padre Alberto Mileno di Vasto, ma soprattutto a ricordare che la burocrazia uccide le imprese. Sull’ onda di queste iniziative chiediamo ai lavoratori l’impegno nel continuare sulla strada della costruzione di un percorso e di un processo partecipativo in grado di difendere il nostro posto di lavoro, i livelli occupazionali e la nostra struttura sanitaria (Fondazione Padre Alberto Mileno). Il nostro impegno è finalizzato alla risoluzione della crisi e ad affermare con coerenza e trasparenza che il sistema di relazioni sindacali unitario nella Casa di Cura non è un male, come qualcuno vuole far credere. Per questo, come CGIL chiediamo al Direttore Generale della Fondazione Padre Franco Berti che la CGIL possa essere riammessa al tavolo di confronto, e di isolare chi vuole continuare sulla strada della conflittualità, che ad oggi ha prodotto questi risultati. La CGIL chiede ai lavoratori: di partecipare in massa all’assemblea convocata per il giorno 10 Gennaio 2015 alle ore 10,00 presso la sede di Viale Dalmazia, ma soprattutto bisogna partecipare alle manifestazioni che stiamo mettendo in cantiere, uniti, per provare a contare, far cambiare le ASL e la politica e difendere la nostra struttura ( Casa di Cura San Francesco), il nostro posto di lavoro, i nostri diritti e la nostra dignità. 
Dopo il mancato pagamento dello stipendio e della tredicesima mensilità, l’Ente pare che non potrà corrispondere neanche lo stipendio del mese di gennaio, entro la normale cadenza del 10  del mese. Questo, a causa del mancato pagamento delle prestazioni da parte delle ASL di Chieti, L’Aquila, Puglia e dell’ASREM Molise. La CGILL  si rivolge al Governatore  D’Alfonso e all’assessore alla Sanità Paolucci, ricordandogli che la riconversione è ancora in corso d’attuazione e che la struttura San Francesco, ricovera ad oggi pazienti ex art. 26, emettendo fatture nei confronti delle ASL, sulla base del tariffario previsto attualmente dalla legge. Le ASL di Chieti e dell’Aquila non possono valutare le predette prestazioni come riconducibili  a quelle di tipo socio assistenziale,  come se la riconversione fosse già avvenuta.  Le ASL devono valutare le prestazioni sulla base dell’ ex art 26. La situazione innanzi descritta sta generando in una situazione di crisi di liquidità,  insieme ad altri  contenziosi, come quello che la Fondazione ha con l’ASREM del Molise, da cui, ormai da anni  deve riscuotere crediti per diversi milioni di euro. Su queste cifre si è espresso  anche “Il Tribunale di Campobasso  che ha riconosciuto la fondatezza delle richieste della Casa di Cura San Francesco, con una sentenza del 2012”. A creare altri disagi e preoccupazioni per le casse della Fondazione è la burocrazia delle ASL, vedi l’articolo 14 che verifica quale prestazioni sono FUORI SETTING. Come CGIL, chiediamo che in attesa delle dovute verifiche da parte delle ASL e in attesa dei ricorsi da parte delle strutture, si possa trovare una soluzione e pagare almeno un acconto delle prestazioni. Bisogna porre un argine alla situazione di grave rischio che una struttura come il San Francesco dal mese di agosto sta vivendo. Come CGIL chiediamo al Direttore Generale dell’SREM Molise, il Dott. Pirazzoli che deve attenersi alle disposizioni dei  giudici del tribunale di Campobasso. Noi siamo pronti ad andare a manifestare davanti alla  sede della Regione Molise. Nello stesso tempo condanniamo il comportamento LENTO E BUROCRATICO delle ASL di Chieti e dell’Aquila, una lentezza nelle verifiche e nella burocrazia che rischia solo di  far vivere una fase di grave crisi finanziaria ad una importante struttura come il San Francesco. 
La CGIL aziendale redazione@vastoweb.com

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