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Omicidio Del Vecchio: la Procura si appella alla Cassazione

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VASTO. L’annullamento della sentenza di primo grado emessa a maggio 2014 dal tribunale di Vasto e il rinvio del caso alla Corte d’Appello per la rideterminazione della pena tenendo conto della gravità del fatto. È quanto chiede il sostituto procuratore della Repubblica di Vasto,Enrica Medori, ai giudici della Corte di Cassazione nel ricorso presentato contro la sentenza sull’omicidio dei coniugi Del Vecchio. La richiesta è corredata da un dossier nel quale viene contestata la concessione delle attenuanti generiche e ribadite, al contrario, le aggravanti. Entro fine marzo potrebbe decidersi in via definitiva il futuro di Marco Del Vecchio, 38 anni condannato per l’uccisione dei genitori, Emidio, 72 anni, e Adele Tumini, 68, a venti anni di reclusione. Due omicidi aggravati dalla minorata difesa del padre. Il difensore dell’imputato, l’avvocato Raffaele Giacomucci, per il momento tace. Il penalista tuttavia ha rinunciato a presentare appello.
Emidio Del Vecchio e la moglie Adele Tumini furono uccisi la sera del 17 novembre 2012. I corpi furono trovati la mattina dopo dalla figlia. Le vittime vennero colpite con centinaia di coltellate, poi avvolte in due grandi coperte e nascoste sotto il letto della camera del figlio Marco. La casa dopo il duplice omicidio venne ripulita in ogni angolo. Marco Del Vecchio fu arrestato a distanza di 4 ore dalla scoperta dei corpi straziati dei genitori nel centro di Vasto. L’uomo era in stato confusionale. Dopo una serie di perizie andate a vuoto per la mancata collaborazione dell’indagato, il 27 maggio 2014 si è celebrato il processo di primo grado con rito abbreviato. Il giudice Anna Rosa Capuozzoha ritenuto l’imputato punibile con una pena di 30 anni di reclusione: 23 anni per l’uccisione del padre infermo e costretto su una sedia a rotelle, più in continuazione 6 anni e mezzo per l’uccisione della madre e altri 6 mesi per le lesioni procurate ai carabinieri al momento dell’arresto. Tenuto conto delle attenuanti e della riduzione di un terzo della pena prevista dal rito abbreviato, gli anni di carcere sono diventati 20. Paola Calvano (paolacalvano@vastoweb.com)

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