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Lettera aperta di Giangiacomo su affermazioni gravemente lesive

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VASTO. “Gli accadimenti -dichiara il consigliere comunale Guido Giangiacomo-  recenti che hanno riguardato la mia persona in veste di politico e consigliere comunale mi impongono di fare chiarezza su affermazioni gravemente lesive della mia persona attraverso questa lettera aperta ai miei Colleghi Consiglieri, agli Organi di stampa ed ai Cittadini Vastesi.

Tralascio gli aspetti che hanno visto rivolgersi in modo quantomeno singolare il consigliere D’Alessandro nei miei confronti nel corso dell’ultimo consiglio comunale avendo tali eventi già suscitato mio malgrado notevole clamore ed attenzione, stigmatizzo semmai il comportamento di alcuni miei colleghi di opposizione Desiati, Sigismondi, Del Prete e Bischia che all’indomani del Consiglio invece di censurare atteggiamenti che di politico hanno molto poco, hanno sottoscritto unitamente al D’Alessandro un documento di forte critica nei miei confronti accusandomi di “gestione amministrativa consociativa” con l’amministrazione comunale e “gestione del potere finalizzata a garantire interessi ben diversi da quelli della Comunità Vastese” ed accusando il gruppo consiliare con cui sono stato eletto “di non aver fatto opposizione per quattro anni ed invece di avversare ora le iniziative della restante minoranza per acquisire visibilità”.
Tali gravi accuse mi feriscono ben più della minaccia ricevuta in consiglio e denotano un livore nei miei confronti che non trova alcuna giustificazione.

Dal punto di vista politico mi corre l’obbligo di precisare al Sigismondi che ha sottoscritto un atto con cui censura anche il suo operato poiché dal maggio 2011 al gennaio 2013 è stato componente del mio gruppo consiliare (e quindi anche egli poco attivo a suo dire) fin quando non ha ritenuto di trasferirsi sotto la bandiera di Fratelli D’Italia più congeniale alle sue ambizioni politiche. Ricordo allo stesso che sotto la detta bandiera l’anno scorso scegliendo di non partecipare alle votazioni per la elezione del Presidente della Provincia ha permesso la vittoria del centrosinistra e la mancata elezione per un voto (il suo) del consigliere del centrodestra Antonio Monteodorisio. Né io né il consigliere Monteodorisio ci siamo permessi all’epoca di accusarlo di consociativismo con il vincente Presidente della Provincia del centro sinistra!

Né il sottoscritto ha gridato al consociativismo radunando firme di consiglieri compiacenti contro il consigliere Bischia componente del gruppo consiliare di Desiati ieri partito alla volta dell’Australia nell’ambito del viaggio istituzionale per cui sono stati stanziati 22.000 € dall’Amministrazione e che stranamente stavolta non hanno visto gli strali dell’opposizione dura e pura Desiati-Sigismondi-Del Prete-D’Alessandro ma solo quelli del buon Riccardo Alinovi!
Ed al collega Desiati il cui obiettivo da anni è, come noto a tutti, quello di occupare la poltrona di primo cittadino posso assicurare che non deve vedere nel sottoscritto un potenziale rivale così come ha fatto in passato nei compagni di partito Tagliente e successivamente Pietrocola e come non lo sono stato nemmeno alle scorse elezioni, dove il Desiati presentandosi in proprio, come il suo movimento Progetto per Vasto fa presagire farà anche l’anno prossimo, e non appoggiando il candidato del centrodestra Mario Della Porta né al primo turno né al secondo mediante un apparentamento richiesto e rifiutato ha consentito al sindaco Lapenna di essere riconfermato alla guida della Città. L’atteggiamento di questi ultimi tempi di frenesia elettorale del Desiati fa prevedere purtroppo analogo risultato anche nella prossima primavera a meno che non si sottoponga (e finora non ha mostrato alcuna intenzione) democraticamente alle primarie che forse sarebbero l’unico modo per far tornare il centrodestra alla guida della nostra Città!

Allo stesso rappresento che non acquisterà certo i consensi degli elettori moderati e di centrodestra sottoscrivendo documenti contro il sottoscritto unitamente a Del Prete (Ex assessore e vicesindaco della prima Giunta Lapenna ed oggi per successive incomprensioni con lo stesso suo strenuo oppositore) o con il D’Alessandro che in occasione della prima candidatura Lapenna era tra i più grandi sostenitori dei meriti di Lapenna salvo fare dietrofront dopo dissidi con il neo eletto Sindaco i cui retroscena hanno occupato a lungo la stampa locale dopo la elezioni di Lapenna.

A Sigismondi mi preme rappresentare che la sua mozione è stata bocciata perché invece di giocare a fare il protagonista se avesse veramente voluto trovare una soluzione condivisa come il collega Monteodorisio ha fatto avrebbe fatto non già una mozione che impegna solo l’Amministrazione ma una delibera vera e propria con la quale il Consiglio Comunale, come poi ha fatto, avrebbe composto immediatamente la commissione che allo stato non può essere una task force di inchiesta ma di studio per trovare soluzioni visto che il fatto è appena accaduto. La Commissione voluta dal sottoscritto e da Monteodorisio ha incontrato il favore anche della maggioranza solo perché era per quanto detto più convincente.

Spieghi piuttosto Sigismondi, invece di gridare ancora un volta al sospetto ed all’inciucio, le motivazioni che lo hanno indotto al fallito tentativo volto ad occupare unitamente al Desiati, al D’Alessandro ed al Del Prete tutti e tre i posti della Commissione che dovrà verificare la problematica del Dissesto Idrogeologico richiesta dal sottoscritto e dal Monteodorisio cercando di lasciare fuori proprio quelli che erano i proponenti della stessa alla cui votazione per la costituzione loro non hanno nemmeno partecipato perchè assenti o contrari! Purtroppo la non sufficiente conoscenza dei regolamenti e l’inconsueto valore che si voleva dare alle designazioni telefoniche frutto di accordi preconfezionati non hanno consentito, ai consiglieri firmatari del je accuse ai danni del sottoscritto, di tenere fuori dalla commissione il gruppo di Forza Italia e per esso i proponenti della commissione stessa  e soprattutto, cosa credo più utile per la città, un consigliere che in tema di dissesto idrogeologico tra il 2001 ed il 2006 ha effettuato in qualità di Assessore ai Lavori Pubblici lavori di consolidamento per complessivi 7.430.000 € (700.000 € anno 2000 Consolidamento zona san Michele I lotto, 260.000 € anno 2001 Consolidamento zona san Michele II lotto, 120.000 € anno 2002 Consolidamento Mura orientali, 150.000 € anno 2003 Località Cono a Mare, 500.000 € anno 2001 Consolidamento zona san Michele III lotto, 500.000 € anno 2004 consolidamento zona Anghella, 5.200.000 € anno 2004 Costone Orientale – Parco Muro delle Lame e Via Roma) e che quindi un minimo di conoscenza specifica del problema forse ce l’ha e posso assicurare al Sigismondi ed al Desiati che mi adopererò in tale sede per far luce su quanto è stato fatto, come, perché e soprattutto dove in tema di dissesto.

Per concludere mi corre l’obbligo di puntualizzare che in occasione della votazione sulla esternalizzazione del Mercato di Santa Chiara e del Mercato del Pesce di Punta Penna non corrisponde al vero che il gruppo di Forza Italia ha votato con l’Amministrazione Lapenna. Come chiarito nel mio intervento il nostro pensiero politico è assolutamente favorevole alle privatizzazioni di servizi che il Comune non può più economicamente sostenere ma poiché non concordavamo con le modalità scelte dall’Amministrazione ci siamo astenuti in sede di voto ed abbiamo votato la immediata esecutività solo allorquando essendo stata approvata la delibera il ritardo nella esecuzione della stessa avrebbe privato gli esercenti del mercato per altri mesi della possibilità di rientrare nel mercato ristrutturato: e la mala fede delle accuse fatte è tutta nella semplice considerazione che analogo voto hanno fatto sulla esecutività e per le stesse motivazioni anche i consiglieri di opposizione Montemurro, Della Porta e D’Adamo senza il cui voto la immediata esecutività non sarebbe passata che però gli estensori dell’atto di accusa nei miei confronti si sono guardati bene dal citare tentando di far ricadere solo sul mio gruppo la responsabilità della approvazione.

In realtà, in definitiva, come ho già avuto modo di dire non intendo fare politica di opposizione con chi si riferisce al Sindaco della Città chiamandolo sempre e solo ‘imbroglioncello’ in modo offensivo del suo ruolo istituzionale e di chi intende, sodali dello stesso D’Alessandro ed accomunati dalla medesima visione, per ruolo della opposizione il dover votare in modo autoreferenziale contro ogni provvedimento che non provenga da se stessi al punto che in preda alla totale paranoia politica ora vede anche nei colleghi della opposizione avversari e non più alleati!

Spero -conclude Giangiacomo- che i toni della politica tornino ad essere quelli di un sereno confronto nel rispetto delle persone e dei ruoli istituzionali in momento in cui la Città ha bisogno di questo e non di toni accesi e sterili polemiche”.

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