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Provincia di Chieti: mancata proroga dei lavoratori a tempo determinato

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CHIETI. “L’Amministrazione Provinciale di Chieti -sostengono il segretario interregionale Gabriele Martelli e il segretario Generale FP Vincenzo Traniello- in quest’ultimo periodo, soffre di
amnesie. La vertenza dei lavoratori a tempo determinato dell’Ente provinciale, retribuiti
con i fondi sociali europei e utilizzati nei centri per l’impiego, è stata talmente
emblematica che non può essere sottaciuta.

Il Consiglio Provinciale di Chieti, con delibera del 18 dicembre 2014, stabiliva la
proroga di tutti i contratti dei lavoratori a tempo determinato. Ebbene, questo
provvedimento di proroga, il 22 dicembre, a distanza di 4 giorni, è stato revocato con
delibera, sempre dello stesso Consiglio Provinciale. Tale annullamento della proroga
dei contratti a tempo determinato si rileva in aperto contrasto anche con la circolare del
Ministero della Funzione Pubblica, che prevede e consente un prolungamento dei
suddetti contratti, andando anche oltre i 36 mesi.

Una vicenda singolare e peculiare della Provincia teatina, giacché le altre tre
Amministrazioni provinciali abruzzesi non hanno assunto quest’atteggiamento di
chiusura e di rigidità verso la possibilità di proroga dei lavoratori a tempo determinato.
Questa contraddittorietà nelle decisioni ha creato notevoli disagi sia
all’organizzazione dei servizi dei centri per l’impiego che un danno palese agli stessi
lavoratori. La CISL FP ha denunciato più volte il comportamento anomalo
dell’Amministrazione Provinciale di Chieti, sia in sede locale che durante i lavori
dell’”Osservatorio regionale per la riforma delle province”.

L’anomalia della mancata proroga dei lavoratori a tempo determinato non è la
sola. La Provincia di Chieti in palese violazione di quanto previsto dalla Legge n.56 del
2014 (Legge Del Rio), che obbliga le province a fotografare la situazione organizzativa
e funzionale dell’Ente alla data del 4 aprile 2014, continua, attraverso decreti
presidenziali, a modificare pretestuosamente e in maniera irragionevole il
funzionigramma e l’assetto organizzativo dell’Ente, spostando personale e dirigenti da
funzioni ad altre. Un ulteriore spregio alla norma citata e alle indicazioni venute
fuori dall’Osservatorio regionale.

La CISL FP chiede al Presidente della Provincia di sanare l’anomalia dei
lavoratori a tempo determinato e di ripristinare il modello organizzativo vigente alla data
del 4 aprile 2014, in modo da evitare che, nel trasferimento di funzioni e di attribuzioni
di incarichi dirigenziali nelle more del trasferimento delle stesse ad altri Enti, regione o
comuni, i lavoratori interessati possano essere fortemente penalizzati.
La CISL FP, in assenza di provvedimenti finalizzati a ripristinare, in maniera
chiara, decisa e tempestiva, le condizioni di legalità, sia con riferimento ai lavoratori a
tempo determinato e indeterminato che al funzionigramma, interesserà della vertenza
la Regione Abruzzo e l’Osservatorio regionale”.

redazione@vastoweb.com

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