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Attenzione sull’ospedale di Atessa, e sulla prospettiva di valorizzarne l’attività

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ATESSA. Si è svolta, nella giornata di ieri, una riunione presso la sala della Presidenza della Giunta della Regione Abruzzo di Pescara, alla presenza del Presidente D’Alfonso, dei sindaci di Atessa e di Tornareccio, in rappresentanza dei sindaci del circondario atessano, di diversi primari medici e di infermieri dell’ospedale di Atessa, del coordinatore regionale di Abruzzo Civico, Giulio Borrelli, e del Presidente della Commissione Sanità della Regione il consigliere regionale vastese Mario Olivieri, promotore della iniziativa.

L’incontro è stato organizzato allo scopo di focalizzare l’attenzione sulla situazione dell’ospedale di Atessa, e sulla prospettiva di valorizzarne l’attività, in considerazione del fatto che il presidio ospedaliero in questione rappresenta, sul territorio della ASL Lanciano Vasto Chieti, l’unico ospedale dell’entroterra attualmente funzionante, dopo la chiusura di Casoli e di Gissi, oltre che il depotenziamento di Guardiagrele.

“Durante l’incontro – ha detto Olivieri- sono state rappresentate le potenzialità dell’ospedale, in particolare per ciò che riguarda l’attività chirurgica che in esso si svolge, in funzione di sale operatorie recentemente ristrutturate e in grado di sostenere una chirurgia, che se supportata dagli specialisti anestesisti, oltre che in day e week surgery, può anche rappresentare un validissimo centro di riferimento chirurgico per l’entroterra del Sangro – Aventino, e  un valido supporto anche per gli ospedali maggiori, spesso sovraccarichi.
I sindaci presenti, e il personale sanitario, hanno riferito al Presidente D’Alfonso circa le liste di attesa, in conseguenza della scarsità di personale anestesiologico, nonché dalla notevole richiesta che perviene anche da zone costiere, che annovera l’ospedale di Atessa, in alcuni casi fino ad un anno per l’attività ortopedica, e sulla possibilità di essere di grande aiuto al loro smaltimento, dotandolo di poche, ma decisive unità specialistiche”.

Gli stessi hanno chiesto al Presidente, anche commissario ad acta della Regione, di intervenire sul direttire generale della ASL, allo scopo di dare piena attuazione all’atto aziendale, che prevede per l’ospedale di Atessa strutture non realizzate.
Il Presidente della Giunta Regionale ha mostrato grande sensibilità e attenzione nei confronti della problematica e del ruolo che l’Ospedale di Atessa può ricoprire nell’ambito della rete ospedaliera regionale, e ha affermato che, nel corso della prossima settimana, investirà l’assessore alla sanità unitamente al direttore generale  della ASL del compito ricercare le soluzioni che permettano al Presidio atessano di esprimere la propria funzione, in attesa di una riorganizzazione più complessiva della sanità regionale.
Prendendo atto della disponibilità del Presidente D’Alfonso, e in attesa di una rivisitazione del Servizio Sanitario Regionale, che certamente, oltre a dare un deciso impulso alla sanità territoriale, fondamentale per non lasciare sguarnito il nostro territorio così variegato e difficile nelle zone interne, crediamo che egli dovrà tenere conto anche della importanza di un ospedale come quello di Atessa, che rappresenta un valido punto di riferimento per una popolazione che, in alcuni casi, è distante più di un’ora dagli ospedali  di riferimento.

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