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Assalto al blindato: riunificati i processi ai presunti esecutori e basisti

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VASTO –  Torneranno in aula per la loro riunificazione il 23 aprile i due procedimenti penali sull’assalto al blindato della società Aquila sulla A14. Il primo processo è a carico dei presunti basisti locali, Cono Surace e Simone Di Gregorio. Nel secondo gli imputati sono Vincenzo Sciusco, 44 anni, e Leonardo Caputi, 37 anni, entrambi di Cerignola, gli ultimi due arrestati della “banda del kalashnikov” che il 14 dicembre 2012 rapinò ,mitragliatori alla mano, 600mila euro. La decisione è stata presa dal collegio di giudici presieduto da Bruno Giangiacomo( a latere Radoccia e Pasquale). Il 23 aprile il collegio ascolterà le dichiarazioni di 15 testimoni. Per i due sansalvesi i difensori, gli avvocati Giovanni e Antonello hanno chiesto il rito ordinario certi di poter dimostrare la loro estraneità alla rapina. Per i due pugliesi non è ancora stata palesata la linea difensiva. L’accusa per tutti e 4 gli imputati è: tentato omicidio, rapina aggravata, incendio doloso, ricettazione, detenzione di armi da guerra. Caputi e Sciusco sono noti alle forze dell’ordine e considerati figure di spicco della malavita pugliese.Le indagini su di loro sono state dirette dai sostituti procuratori Giancarlo Ciani ed Enrica Medori. Ad incastrarli  sono stati i risultati di lunghe e minuziose analisi di laboratorio e verifiche del traffico telefonico dei loro cellulari e riscontri dei Ris.

Paola Calvano (paolacalvano@vastoweb.com)

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