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Smargiassi (M5S) sulla lettera della prof. D'Orsogna a D'Alfonso

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VASTO. “Lo scorso weekend -ha dichiarato il consigliere regionale Pietro Smargiassi-  ho partecipato al forum per il Parco della Costa Teatina e ho già assicurato la disponibilità per l’appoggio al progetto, purché il commissario ad acta De Dominicis cambi l’approccio metodologico alla sua normazione e dimostri maggiore trasparenza e inclusione alle decisioni della cittadinanza e degli organi da questa democraticamente eletti, ovvero dei sindaci dei paesi coinvolti. Ma sapevamo già che tutto questo non avrebbe fermato ora l’arrivo delle trivelle, simpaticamente ribattezzate dal governatore D’Alfonso come “UFO”.
Se la politica non avesse impiegato 14 anni per decidere i perimetri e il Parco fosse già completo, anche nelle regole, potrebbe esserci una speranza. Invece oggi assistiamo con amarezza alla dura presa di posizione di una eccellenza abruzzese della ricerca a livello mondiale sull’argomento: la professoressa Maria Rita D’Orsogna, dopo anni ed anni di lotte, di convegni e di consigli alla politica, mette un punto su Ombrina Mare.

Lo ha fatto, dopo che il Ministero dello Sviluppo Economico ha dato il via libera con prescrizioni alle trivellazioni e al progetto, scrivendo una lettera aperta al presidente D’Alfonso, passandogli la palla, dicendogli che è l’unico che possa fare pressione sul Governo centrale in quanto più alta istituzione regionale, chiedendogli di fare tutto il possibile per fermare l’avanzata dei petrolieri.
La professoressa D’Orsogna si è sentita rispondere dall’assessore Mazzocca che “la Giunta regionale d’Abruzzo farà tutto ciò che è in suo potere per evitare l’insediamento di nuovi impianti petroliferi sul proprio suolo e nel proprio mare. Quanto al caso di Ombrina, non ci precludiamo eventuali ricorsi alla giustizia amministrativa di fronte ad atti governativi che non sposino la modalità della sostenibilità ambientale.” Mazzocca come al solito, vedi il caso del Palazzo d’Avalos di Vasto, “risolve” tutto con promesse e belle speranze non supportate da fatti.
D’Alfonso ha assicurato in campagna elettorale di difendere il nostro mare Adriatico dagli UFO; bene, noi aspettiamo che si trasformi in “Man in Black” e inizi ad agire davvero!

La Giunta di D’Alfonso non lo ha ancora chiarito: era consapevole della riunione della commissione per Ombrina? Non ci è nemmeno concesso di sapere se un suo delegato sia andato ad assistere alla suddetta riunione oppure no. La resistenza del popolo a questo orrore di progetto si è fatta sentire nelle manifestazioni di piazza, nelle raccolte firme, nella risoluzione che il M5S ha presentato in Regione Abruzzo contro lo Sblocca Italia – altrimenti i politici non avrebbero mai impugnato, davanti alla Corte Costituzionale, l’art 38 del decreto in aiuto delle popolazioni nel teramano. Il coro dei cittadini abruzzesi è unanime: NO Ombrina. Ci rendiamo conto del paradosso di un Parco in cui gli agricoltori, da quanto si sa, non potranno difendere le loro colture dai parassiti, quando il pericolo ambientale maggiore arriverà dal mare?

Ma il paradosso più eclatante è stato quello fra i politici locali, che a squarciagola giuravano di essere acerrimi nemici di Ombrina Mare, e i loro colleghi di partito a Roma, che intanto votavano a favore della petrolizzazione. Il M5S è abituato a portare avanti con coerenza le stesse battaglie a ogni livello istituzionale e non è disposto a farsi prendere in giro dalle convenienze politiche e dagli interessi delle lobby. Purtroppo al governo ci sono i partiti e della schizofrenia della nostra classe politica ne faranno le spese i cittadini abruzzesi.

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