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La Polizia allontana stalker: perseguita la ex convivente

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Alcuni comportamenti come telefonate, sms, appostamenti sotto casa e sul posto di lavoro, possono trasformarsi in vere e proprie forme di persecuzione, in grado di limitare la libertà di una persona  e di violare la sua privacy, fino a turbare la serenità della vittima, al punto da costringerla a cambiare le proprie abitudini di vita.

E’ quello che è accaduto ad una donna straniera, residente a Vasto da diverso tempo, vessata dall’ex convivente con una serie di persecuzioni, ingiurie e minacce.

L’odissea della donna ha avuto inizio  a seguito della decisione della donna di interrompere la relazione e di lasciare l’abitazione insieme al suo figlio minore, dopo circa sei anni di convivenza.

L’uomo, non accettando la decisione della donna cominciava  a perseguitarla, inizialmente con numerose telefonate, mirate aconvincerla a tornare sui suoi passi, e, successivamente, con vere e proprie minacce.

In un episodio l’uomo seguiva la vittima nei pressi dell’istituto scolastico frequentato dal figlio di lei e, all’ennesimo rifiuto della donna, la minacciava di morte con una pistola.

Questo e altri gravi episodi costringevano la donna a sporgere querela nei suoi confronti.

Le indagini immediatamente esperite dalla Polizia, in seguito ad una perquisizione domiciliare effettuata presso l’abitazione dell’uomo, permettevano di rinvenire e sequestrare la pistola, risultata essere un’arma giocattolo, usata per intimorire la donna.

Nonostante l’avvio di procedimenti penali nei suoi confronti l’uomo non desisteva dalla sua condotta persecutoria, continuando a perseguitare la donna con appostamenti nei pressi del luogo di lavoro, alla fermata dell’autobus e nei luoghi frequentati dalla vittima nonché ingiuriandola in più occasioni.

Negli ultimi tempi, inoltre, l’uomo transitava di continuo, con la sua auto, davanti alla fermata dell’autobus, dove la donna sostava quotidianamente con il figlio minore per accompagnarlo a scuola, guardandola con aria minacciosa, incutendo timore, tra le altre cose, anche al minore.

Le indagini esperite dalla Sezione di Polizia Giudiziaria della Polizia di Stato della Procura di Vasto e del locale Commissariato di P.S., evidenziando la pericolosità dell’uomo, identificato per C.D , di anni 55, di origini pugliesi ma residente a Vasto ormai da molti anni, culminavano nell’esecuzione della misura cautelare a carico dell’uomo, del divieto di avvicinarsi a meno di 500 metridalla vittima e dal figlio e dai luoghi abitualmente frequentati dagli stessi.

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