vastoweb.com - Portale di informazione su Vasto e Abruzzo. Commercio, Servizi, Turismo.

Crolla sul letto un intonaco a Bologna, miracolate tre universitarie molisane

Più informazioni su

BOLOGNA. Erano in cucina a sorseggiare un tea. Qualche minuto di pausa dopo una giornata di studio intenso, come quelle di tanti universitari che cercano di costruirsi il proprio futuro studiando e faticando, spesso nel vivo dei sacrifici delle rispettive famiglie.

Poi un boato, la paura, il terrore. Il guardarsi in faccia e quasi contarsi perché qualcosa di grave era accaduto.

Sono salve tre studentesse universitarie nella blasonata Bologna, tutte termolesi, ma quanta paura. Nella prima serata di ieri, infatti, quel boato poteva trasformarsi in tragedia perché in quella casa alta oltre tre metri a venir giù è stata una buona parte del solaio, una lastra che non avrebbe dato scampo ad alcuna di loro.

È caduta in camera da letto, proprio sul letto di una di loro che fortunatamente era nell’altra camera.

“Paghiamo e ci sacrifichiamo per dare un futuro ai nostri figli – racconta una mamma a Termolionline.it – ma chi vigila sulla loro sicurezza?”.

E qui la polemica si apre senza limiti e limitazioni perché già negli anni scorsi Termoli ha vissuto una tragedia simile e ci si chiede il perché ancora accadano di queste cose nell’era del controllo e della sicurezza.

Per la cronaca, ieri a Bologna, in questa casa studentesca, sono giunti i Vigili del fuoco che hanno svolto il proprio lavoro attraverso un sopralluogo e, dopo aver verbalizzato l’accaduto, hanno dichiarato inagibile la camera.

Restano la paura e i perché, ma la sorte è stata benevola alle tre studentesse termolesi tutte del primo anno, due iscritte a legge e una a ingegneria.

Stamane, intanto, le ragazze sono tornate in classe e a breve alcuni genitori saliranno a Bologna, in quell’appartamento di via Malvasia per riabbracciare le proprie figlie: “Vedremo di rescindere il contratto per ovvi motivi, non c’è sicurezza in quella casa. È un vecchio appartamento e delle crepe le avevano denunciate a noi genitori ma nessuno ci ha dato peso perché la casa è una vecchia costruzione”, annota la stessa mamma.

C’è un nastro che riporta “Non oltrepassare” e il logo del 115 e noi, oggi, raccontiamo un fatto che si è risolto bene; che sia stata la mano di Dio o la buona sorte non possiamo dirlo ma per fortuna le ragazze non hanno che da raccontare … ma restano tanti perchè.

Più informazioni su