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Castaldi (M5S) finora ha restituito circa 62.000 euro del suo compenso

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VASTO. Come per il mio primo anno di attività in Senato, anche per il secondo anno sono qui a rendere conto ai Cittadini, cioè ai miei datori di lavoro, di quello che ho fatto negli ultimi dodici mesi.

Come primo firmatario ho presentato 11 interrogazioni a risposta orale e 4 a risposta scritta;20 ordini del giorno di cui due accolti dal Governo sul cosiddetto “salva Ilva” ed uno accolto come raccomandazione.

Nelle interrogazioni a risposta orale mi sono occupato degli appalti delle Federazioni BCC a Pescara, di Ombrina Mare, del conflitto di interesse sulle nomine del Cdm per Enel, Eni, Terna e Finmeccanica, dei casi Carichieti e Luxleaks e infine delle azioni nei confronti della Croazia per le trivellazioni in Adriatico.
Nelle interrogazioni a risposta scritta ho trattato ancora di Carichieti, del triste episodio dello spiaggiamento dei capodogli a Vasto, della contribuzione integrativa con il caso di Bonanni della CISL e della mancanza di trasparenza nell’assegnazione di ruoli nel Comune di Pescasseroli.

A prima firma ho presentato 269 emendamenti, di cui 167 in Commissione e 102 in Assemblea.

In maniera particolare mi sono concentrato sulla conversione in legge del decreto-legge 5 gennaio 2015, n. 1, recante disposizioni urgenti per l’esercizio di imprese di interesse strategico nazionale in crisi e per lo sviluppo della città e dell’area di Taranto , (“Salva ILVA”),sulla conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 12 settembre 2014, n. 133, recante misure urgenti per l’apertura dei cantieri, la realizzazione delle opere pubbliche, la digitalizzazione del Paese, la semplificazione burocratica, l’emergenza del dissesto idrogeologico e per la ripresa delle attività produttive(“Sblocca Italia”)e sulle Disposizioni concernenti la tracciabilità delle compravendite di oro e di oggetti preziosi usati e l’estensione delle disposizioni antiriciclaggio, nonché istituzione del borsino dell’oro usato e misure per la promozione del settore orafo nazionale.

Ho inoltre presentato una proposta di legge sull’annosa tragedia dell’amianto (Disposizioni per il recepimento della direttiva 2009/148/ce del Parlamento europeo e del Consiglio, del 30 novembre 2009, sulla protezione dei lavoratori contro i rischi connessi con un’esposizione all’amianto durante il lavoro, per la bonifica dell’amianto e dei materiali contenenti amianto nei locali pubblici o aperti al pubblico, per la progressiva sostituzione dei materiali in amianto con altri prodotti di uso equivalente, nonché in materia di eguaglianza nell’accesso ai benefici previdenziali per i lavoratori esposti all’amianto) e un ddl sul potenziamento dell’educazione motoria per l’infanzia, scritto anche grazie alla partecipazione attiva dei Cittadini sul portale LEX del Movimento 5 Stelle.

Grazie al voto dei cittadini ho l’onore di essere portavoce anche delle istanze che arrivano dal territorio e, oltre ad averlo fatto con le interrogazioni, ho utilizzato anche gli interventi di fine seduta, un piccolo spazio concesso ai Parlamentari nelle aule di Camera e Senato, per poter parlare di argomenti importanti per il mio territorio.

Ho così portato a conoscenza del Senato il cedimento del muro di Palazzo D’Avalos; ho fatto un appello accorato a tutti i parlamentari abruzzesi affinché non votassero lo Sblocca Italia e appoggiassero la risoluzione regionale di Sara Marcozzi, votata all’unanimità dal Consiglio regionale, per l’impugnazione davanti alla Corte Costituzionale degli articoli 37 e 38 del decreto che apre le porte ai petrolieri e agli inquinatori e cementificatori; ho portato in audizione con l’AD di Poste Italiane Caio le istanze dei Comuni dell’Alto vastese che vedranno chiudere i loro uffici postali a causa di tagli lineari della società; ho parlato dell’acqua inquinata della discarica di Bussi, finita nei rubinetti dei cittadini abruzzesi; ho raccontato di come a Vasto sia stata abolita l’esenzione del pagamento TARI ai disabili per colpa dei tagli di Renzi agli enti locali; ho con orgoglio potuto dire la mia sulla riforma costituzionale e sulla legge elettorale, i due ingranaggi fondamentali di un meccanismo antidemocratico che ha l’obiettivo di tenere i cittadini lontani dalle istituzioni.

Lo ripeto spesso perché ne sono davvero convinto: se si sapesse tutto quello che combinano davvero i politici dei partiti in Parlamento, non li voterebbero più nemmeno le loro madri. Per questo ho dedicato particolare attenzione al fare informazione, cercando di dire ogni settimana qualcosa di utile e interessante ai Cittadini, attraverso una serie di piccoli video di due o tre minuti che ho chiamato “Buona serata/giornata informata”. Grazie alle condivisioni e all’affetto degli utenti dei social, questi video informativi hanno totalizzato decine di migliaia di visualizzazioni.

Le presenze in Parlamento, pari al 68,63%, risentono delle espulsioni e degli abbandoni dell’Aula per protesta (decisi dal mio gruppo parlamentare) durante le votazioni. La percentuale si riferisce quindi soltanto alla partecipazione ai voti, non alle presenze ai lavori in Senato: di fatto sono stato assente soltanto un giorno per malattia.

Infine un appunto sulle restituzioni degli stipendi che vanno al Fondo per il Microcredito: ho restituito circa 62.000 euro.

redazione@vastoweb.com

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