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Il violinista Gazich coinvolgerà un giovane vastese nel suo prossimo lavoro

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VASTO. Abbiamo intervistato il musicista Michele Gazich  in occasione di un incontro presso Nudo e Crudo, il locale dove giovedì sera in tanti hanno potuto riascoltarlo o scoprirlo. Un musicista che a Vasto è arrivato nei primi anni del 2000 ed è tornato tantissime volte, sempre accompagnato dall’inseparabile violino. Il suo primo strumento, la cui passione è nata –ci racconta grazie ad un regalo della nonna quando era bambino. Sostituito trenta anni fa da un altro violino regalatogli dal padre. Un legame forte quello con il violino che appartiene  dice “ai viaggiatori come me e che è lo strumento dello zingaro e dell’ ebreo”. Ci parla del suo ultimo album “Una Storia di Mare e Di Sangue” “nato dalla volontà di indagare più a fondo le mie radici. Ha richiesto molto tempo: ricerche sul campo, viaggi, incontri. Sto lavorando ad un nuovo album che parla dell’Europa di oggi. Vorrei raccontare –dice- paradossalmente le vie dimenticate, come la via del sale”. Gazich, è molto apprezzato anche negli Stati Uniti grazie a numerosi concerti con musicisti del calibro di
Eric Andersen a Mark Olson.  A Vasto l’anno scorso durante un corso tenuto al polo scolastico Pantini-Pudente ha conosciuto Jacopo Pellicciotti. Un giovane vastese che suona la zampogna. Considerando il connubio  tra il violino e la zampogna Jacopo –ha concluso Gazich- sarà coinvolto in un mio prossimo lavoro”.

Paola D’Adamo paoladadamo@vastoweb.com

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