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Grande festa e accoglienza per la Nazionale paralimpica di ciclismo

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Bandierine tricolori e studenti in festa, a Francavilla al Mare (Ch), per la Nazionale italiana di ciclismo paralimpico. Gli azzurri da alcuni giorni sono in ritiro in Abruzzo, proprio a Francavilla, dove resteranno fino al prossimo 17 aprile. L’iniziativa è stata promossa e organizzata, per il secondo anno consecutivo, dal campione italiano di ciclismo paralimpico su strada, Pierpaolo Addesi, di Torrevecchia Teatina (Ch), dal suo Team Addesi Cycling, insieme al Go Fast Team di Roseto degli Abruzzi e col patrocinio del Comune di Francavilla al Mare. Questa mattina gli atleti, in bici ed handbike, hanno raggiunto il Palasport di Francavilla, dove sono stati accolti da circa 300 ragazzi delle scuole medie. A portare i saluti, in un breve incontro moderato dal giornalista sportivo Enrico Giancarli, sono stati Mauro Marrone, presidente Federciclismo Abruzzo; Michele Cataldo, presidente Federciclismo Chieti; Camillo Ciancetta, consigliere Federciclismo Abruzzo; Antonio Luciani, sindaco di Francavilla al Mare; Rocco Alibertini, assessore allo Sport di Francavilla e Mario Valentini, commissario tecnico della Nazionale… delle medaglie. “Un appuntamento che speriamo di ripetere – ha detto il sindaco Luciani -. Ci auguriamo di poter accogliere anche nei prossimi anni la Nazionale e di diventare per essa un punto di riferimento”. Una squadra fortissima, quella azzurra, che stravince nelle competizioni internazionali. “Sei medaglie d’oro alle ultime Olimpiadi a Londra, accompagnate da 6 d’argento e di bronzo; e 6 ai Mondiali dello scorso anno in America, a Greenville, in Carolina del Sud”, ha riassunto Valentini a cui è toccato il compito di presentare la squadra: Michele Pittacolo, friulano, 5 volte campione del mondo; Fabio Triboli, medaglia d’oro alle Olimpiadi di Pechino… e così via, fino ad arrivare ai fratelli Luca e Ivano Pizzi, di Lanciano (Ch), campioni del mondo e oro alle Olimpiadi nel tandem. “Una squadra coesa, dai volti noti – ha spiegato ancora il ct ai giovanissimi spettatori – ma anche con tante nuove leve, che hanno voglia di dimostrare il proprio valore. Atleti – ha aggiunto – la cui attuale condizione è stata spesso causata da infortuni sul lavoro o da incidenti stradali, ma non solo. Quindi fate attenzione, siate sempre prudenti”. Diversi i ciclisti che, incalzati dalle domande dei ragazzi, hanno raccontato parte della propria esperienza di vita. Un tuffo al mare tra gli scogli che si trasforma in infortunio e in disabilità permanente, come accaduto a Luca Mazzone. Una bimba di 18 mesi che viene travolta da un’auto e la cui vita “diventa tutta in salita. E’ stata dura, ma sono felice”, ha detto la campionessa Francesca Forcellato, ribattezzata “la rossa volante”. Un motociclista professionista che “per propria imprudenza si fa male sul serio e deve ricominciare tra pianti e forza di volontà”, come ha riferito Igor Pieragostini. “Non osate troppo, la vita è preziosa, tenetevela ben stretta. E non fate mai lo sbaglio di pensare, affrontando un rischio: ‘Tanto non può succedere a me’, perché non è vero”. “Un messaggio importante per i ragazzi – spiega Addesi, cinque volte campione italiano – , affinché lo sport sia anche lezione di vita. Sono contento – ha evidenziato – di essere riuscito a portare qui, sulle strade di casa nostra, gli amici della Nazionale. Ringrazio tutti quelli che hanno collaborato alla riuscita dell’evento, e sono molti”. “L’Abruzzo porta fortuna – ha concluso Valentini – e l’anno prossimo di sicuro torneremo… In vista delle Olimpiadi di Rio…”.

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