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Il Vasto Marina si aggrappa alle ultime speranze. Capistrello salvo: intervista a Torti e Di Domenico

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VASTO. Il Vasto Marina punta tutto sull’ultima di campionato. La squadra di mister Cesario che viene da una sconfitta in casa contro il Paterno ha a disposizione ancora 90 minuti per tentare di recuperare punti sull’Alba Adriatica e disputare almeno i play out. Tanti giovani sempre in campo e lottare con il coltello tra i denti fino a che la matematica non condannerà alla retrocessione diretta insieme al Sulmona. Domenica i biancorossi hanno lottato soprattutto nei primi 45 minuti contro il Paterno. Dal canto suo l’Alba proverà a vincere in trasferta a Miglianico. Un altro vastese lotta per la permanenza in Eccellenza ed è l’allenatore Naccarella e il suo Acqua & Sapone. Si è tirata fuori invece dalla lotta salvezza il Capistrello vincendo tre a zero domenica contro la Torrese. Soddisfatto il direttore generale Di Domenico: “Abbiamo sbloccato quasi subito il risultato con una pregevole punizione di Morelli. Poi abbiamo preso convinzione e maturato anche il secondo e terzo goal. Una vittoria meritata. Speravamo e volevamo almeno la salvezza dopo che ad inizio campionato il nostro obiettivo era nettamente altro. Un pò la gestione di Miccichè, un pò qualche infortunio ha fatto si che si indebolisse il reaparto avanzato soprattutto. E’ venuta meno un po di fiducia anche dopo diversi incontri persi senza che lo meritassimo. Questo ci ha indebolito a livello psicologico anche. Abbiamo cercato di intervenire al meglio nel mercato di riparazione blindando anche il mister che è riuscito a riportare la giusta tranquillità nell’ambiente. L’importante era rimanere nel campionato di Eccellenza che è bellissimo seppur difficile. La società rinnova la fiducia a mister Torti anche per il prossimo anno. E’ stato un elemento fondamentale per questa squadra. Un serio professionista, attento allenatore e grande uomo di calcio. E’ riuscito con gli uomini a disposizione e anche dopo un periodo no a tirar fuori il meglio dai giocatori e centrare la permanenza. Per il prossimo anno vorremmo fare un campionato che ci veda quanto meno nella parte sinistra della classifica e non nella destra. Proveremo a colmare lacune nei reparti che neccessitano. Speriamo nella conferma del mister perchè con lui siamo certi di poter fare un campionato primeggiando. Un ringraziamento particolare va a tutti i ragazzi che si sono impegnati fino all’ultimo e lo ripeto ancora una volta a Torti che con quel che aveva a disposizione è riuscito a fare tanto”.
Contento anche mister Torti, richiesto anche da tante società sia di Eccellenza che di categoria superiore e tanti estimatori anche nel Vastese: “Una stagione dai due volti. Eravamo a tre punti dai play off poi ci siamo ritrovati a dover lottare per non fare i play out. Sono mancati ad un certo punto della stagione giocatori importanti. La società ha provato a muoversi sul mercato ma non è riuscita a trovare dei degni sostituti. Siamo andati avanti con i ragazzi che avevamo trovandoci limitati spesso anche durante gli allenamenti. Parlando proprio a livello numerico. Quando hai pochi ragazzi a disposizione non riesci ad allenarti come dovresti e fare un lavoro omogeneo. Anche perchè spesso mancavano due o tre ragazzi. Abbiamo dovuto ripiegare su un altro tipo di lavoro. C’è stato poi un periodo nerissimo con otto sconfitte consecutive che avrebbe potuto ammazzare psicologicamente anche le migliori corazzate del campionato. Anche perchè diverse partite , cito ad esempio quella con Avezzano e Montorio sono state perse ingiustamente. Fortunatamente i ragazzi hanno trovato la forza di reagire e ci siamo tirati fuori dalla zona calda della classifica. Domenica poi è arrivata la salvezza matematica e i festeggiamenti. Un giusto epilogo dopo che abbiamo dovuto cambiare obiettivo a campionato in corso da dicembre in poi. A Capistrello mi sono trovato benissimo. Mi hanno fatto sentire subito a mio agio. Ho potuto lavorare con serenità. Sono una società seria che mi ha lasciato fare senza pressioni. Discuterò con loro nei prossimi mesi per parlare della possibile permanenza. Se i presupposti ci saranno allora continueremo, altrimenti se su qualcosa non dovessimo trovarci d’accordo sarà giusto proseguire ognuno per le proprie strade. Credo cosi sia giusto sempre. Tra le squadre che mi hanno più stupito c’è sicuramente il Paterno. Nessuno pensava che potesse fare un campionato di vertice ed essere lì a giocarsi la promozione diretta a una giornata dalla fine del campionato. Tra quelle che sicuramente avrebbero potuto fare di più se guardiamo all’organico ci sono Angolana e Francavilla. Ma anche qui se parliamo dell’Angolana ha vinto comunque una finale di Coppa ed è stata vicinissima ai play off quindi possono essere soddisfatti in parte. Deluso forse dalla Vastese. La squadra conta elementi di spessore come Soria, Tarquini, Giuliano e D’Ambrosio. Quest’ultimo abituato a giocare in categorie superiori, sicuramente un lusso per l’Eccellenza. Eppure non sono riusciti a rendere come avrebbero dovuto. Ci saranno stati problemi interni o qualcosa che a noi non è dato sapere che non ha permesso alla squadra di rendere per quanto poteva e di puntare al vertice del campionato. Sicuramente molto poco rispetto alle aspettative iniziali dei vastesi” spiega mister Torti. E sui fuoriquota: ” Io sono favorevole al discorso dei fuoriquota però solo se questi vengono presi dal proprio settore giovanile, cresciuti in casa. Si deve dare possibilità e si dovrebbero creare dei buoni settori giovanili da cui far emergere ed esplodere poi il più forte. Non andare a prendere ragazzi da fuori dovendo pagare cosi vitto e alloggio e sostenere altre spese perchè cosi ci si trova sempre che chi ha più soldi può prendere i ragazzi forti da squadre anche di categorie superiori e tante società invece non possono permetterselo. Non ci dovrebbe essere diparità tra le varie società nella gestione dei settori giovanili. Bisognerebbe imporre di far giocare i giovani si ma della propria città e squadra. Allora ci potrebbero essere frutti importanti e il discorso potrebbe valere. Tra i tanti giovani visti in campo in questo campionato ho un nome su tutti: Di Massimo classe ’96 dell’Alba Adriatica che secondo me merita tantissimo. Poi cito anche Farindolini dell’Angolana e il nostro Venditti classe ’95 molto bravo”. Tiziana Smargiassi (tizianasmargiassi@vastoweb.com)

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