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Immigrati: clima incandescente e convivenza difficile. Disagi a Torino di Sangro

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TORINO DI SANGRO – Prima Palmoli poi Torino di Sangro. E’ successo ancora. Gli immigrati inviati in Abruzzo con noi non ci vogliono proprio stare e  ieri hanno replicato la protesta. Pazienza se sono stati accolti in un hotel a 3 stelle vista mare. Gli immigrati  vogliono andare al Nord o magari proseguire il viaggio verso l’Europa. Visto che il loro desiderio non viene esaudito ieri mattina hanno bloccato la strada che dalla Statale 16 porta verso la riviera di Borgata Marina a poca distanza dall’hotel Lecceta.” Un disagio che purtroppo avevo previsto”, dice il sindaco Silvana Priori. ” L’integrazione ha bisogno di progetti. Questo per gli immigrati è il limbo” ha aggiunto il sindaco spezzando una lancia per gli stranieri. Il territorio però è esasperato. Tanti i lavoratori che ieri mattina hanno subito disagi. Replicando la manifestazione del 12 aprile una decina di manifestanti ha sistemato sull’asfalto cerchioni e copertoni di auto impedendo ai lavoratori che stavano raggiungendo le strutture turistiche e ai primi vacanzieri di arrivare a destinazione. Qualcuno di loro ha provato a sedersi sull’asfalto ma l’arrivo dei carabinieri della Compagnia di Ortona e della Stazione di Torino di Sangro li ha fatti desistere . I militari hanno cominciato a dialogare con gli ospiti stranieri.Qualcuno in lingua francese, qualcun’altro in inglese. Gli ospiti hanno protestato per le lungaggini burocratiche che non consentono una celere definizione della loro posizione. Dopo due ore e anche grazie alla buona volontà delle forze dell’ordine, il presidio si è sciolto, con gli immigrati che sono rientrati all’interno della struttura ricettiva di Borgata marina. I manifestanti hanno richiesto a gran voce l’accelerazione delle pratiche che li interessano, lamentando una disparità di trattamento con altri centri analoghi sparsi nella Penisola. 

Paola Calvano (paolacalvano@vastoweb.com)

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