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"Azioni concrete per garantire equa concorrenza per gli autotrasportatori "

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VASTO. Nei giorn scorsi al Parlamento Europeo i deputati del gruppo EFDD Daniela Aiuto e Peter Lundgren hanno incontrato un gruppo di autotrasporti provenienti da differenti parti d’Europa e in particolare Italia e Svezia.
Per l’Italia erano presenti rappresentati dell’associazione Agorà – Mobilitazione nel trasporto, una associazione a cui aderiscono imprese e autotrasportatori di varie parti d’Italia e che opera in collaborazione anche con altre realtà di altri Stati dell’UE, come l’Olanda, la Spagna, la Germania e la Svezia.
Sul fronte svedese vi erano svariati rappresentanti della categoria, sia chi opera direttamente e in prima persona, che giornalisti e rappresentanti sindacali. In particolare erano presenti esponenti dell’iniziativa “Stop Sweden”, con cui gli autotrasportatori svedesi stanno portando avanti delle proteste, bloccando costantemente due volte al giorno la propria attività, per poi riprenderla dopo alcuni minuti.
L’incontro ha permesso ai rappresentanti delle categorie di esprimere le loro principali problematiche, trovando il riscontro favorevole dei due deputati EFDD che condividono in pieno le questioni sollevate e che hanno avuto modo di spiegare in che modo stanno portando avanti il loro impegno in Europa e quali future azioni sarà possibile intraprendere nel prosieguo.
Daniela Aiuto ha in particolare condiviso il problema del dumping sociale e del cabotaggio che riguarda la stragrande maggioranza delle imprese italiane e che sta mettendo in crisi un intero settore di piccole e medie aziende che operano nel settore dei trasporti. Ha spiegato che a dicembre il Parlamento già si è opposto una prima volta ad alcune misure di implementazione della Commissione Europea che sottovalutavano l’importanza dei problemi sociali e di cabotaggio tra le infrazioni gravi in Europa.
L’eurodeputata vastese Daniela Aiuto ha anche spiegato che quanto fatto finora non basta e che bisogna attuare azioni concrete per garantire una equa concorrenza tra imprese italiane e imprese provenienti dall’Europa dell’est, soddisfacendo al contempo tutti gli standard di sicurezza e di tutela per i lavoratori.
L’impegno da parte di Aiuto sarà rivolto soprattutto alla tutela degli aspetti sociali (diritti dei lavoratori, salario minimo, non discriminazione sul posto di lavoro, informazione sui diritti nei diversi Stati), alla sicurezza e alle norme per gli addetti ai lavori (formazione, omologazione mezzi, controlli e sistema sanzionatorio), alla sicurezza e ai diritti dei passeggeri che verranno affrontati nel prossimo Pacchetto stradale annunciato di recente dalla Commissione Europea e che verrà presentato a inizio 2016. Al centro della battaglia in Europa il dumping sociale e il cabotaggio tra Stati diversi, oggi legale, ma con norme non armonizzate.
Tra le proposte emerse dall’incontro ve ne è una che rivoluzionerebbe il settore dell’autotrasporto con l’adozione di strumenti di controllo tramite GPS di tutti i mezzi che effettuano trasporto merci in Europa, con verifica dei tragitti, del rispetto delle norme, dei carichi trasportati, degli standard di sicurezza. In questo modo sarebbe possibile effettuare controlli seri, costanti e in tempo reale e si potrebbero prevenire tanti trasporti illegali e illeciti, ivi compresi quelli che riguardano il settore dei rifiuti in Italia che alimentano le eco-mafie. Presto questa proposta verrà concretizzata nella Commissione Trasporti in Parlamento Europeo”.

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