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Mille euro per l'allaccio del gas che aspetta da 3 mesi

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VASTO. Questa la storia di una vastese raccontata dalla stessa protagonista in una lettera.
“In data 8 gennaio 2015 il proprietario dell’ appartamento che ho preso in affitto, il signor M. G., ha sottoscritto e consegnato presso l’ufficio Italiangas di Vasto la richiesta di allacciamento gas per il suddetto appartamento; a seguito di preventivo per l’ esecuzione di lavori semplici emesso da 2i Rete Gas ( società di distribuzione gas a cui si fa capo per gli allacci di tutto il nostro territorio) in data 22/01/2015, è stata versata la somma di € 1.028,00. Ad oggi, 29/04/2015 non sono stati ancora eseguiti i lavori di allaccio, nonostante i ripetuti solleciti. L’ impiegata della Italiangas che si occupa della mia pratica ha  molto cortesemente girato le responsabilità al comune quindi mi sono recata presso gli uffici comunali. Dopo il consueto “scarica barile” da un ufficio all’ altro dato che nessuno sapeva di chi fosse questa specifica competenza, sono approdata presso l’ufficio del patrimonio dove l’ impiegato  Nando Miscione che mi ha spiegato quanto segue: dal primo gennaio 2015 il comune di Vasto ha fissato una tassa sull’ occupazione del suolo pubblico per tutti i lavori di allacciamento, dunque si è creato un contenzioso tra il comune e la 2i Rete gas che non vuole pagare. Il signor Antonio Paolini, responsabile 2i rete gas di Chieti si è anche recato presso il comune di Vasto per trovare un accordo a quanto pare senza risultati. Rimane il fatto che i MILLEVENTOTTO euro li hanno ben ricevuti e io, dopo ben tre mesi dal pagamento ancora mi ritrovo senza il gas a casa. Nel frattempo ci siamo recati anche presso la sede di Termoli,ci hanno rimandati alla 2i,che ci ha rimandati al comune in un circolo vizioso senza fine . Si tratta, in fin dei conti, di un lavoro minimo, una questione risolvibile in tre ore lavorative, se  chi di dovere facesse il proprio lavoro. Visto che la mia pratica non è l’unica bloccata vuol dire che non sono la sola ad avere questo disagio,possibile che nessuno se ne stia preoccupando quanto me? Giunta a questo punto non ho più carte da giocare, mi resta solo rivolgermi alla stampa per sensibilizzare chi di dovere”. Paola Calvano (paolacalvano@vastoweb.com)

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