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Pescara: stadio in festa ma finisce 0-0. Oddo: "Un po stanchi. E' una finale, gli stimoli verrano da soli"

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PESCARA. Finisce a reti inviolate il big match tra Pescara e Bologna valido per la promozione in A. Il verdetto si saprà solo martedì dopo la gara di ritorno nella città felsinea.   File ai botteghini e calca che crea anche momenti di malore dovuti al caldo nel pre partita. Uno stadio pieno e in festa da parte pescarese e una spettacolare coreografia della Nord: grande simbolo degli ultras pescaresi e tanti quadratini colorati all’ingresso in campo dei giocatori e una curva tutta piena che canta e incita a squarciagola i suoi fino alla fine. Un Pescara che tiene bene il campo e che attacca ma in realtà le occasioni più limpide, a parte un palo colpito da Melchiorri, capitano ai rossoblu.  Ci sono due rigori per cui entrambe le formazioni reclamano. Uno nel primo tempo a favore del Pescara e uno nella ripresa per il Bologna.  Il risultato di ieri è più utile alla squadra allenata da Delio Rossi in virtù del piazzamento in classifica a fine campionato. A Gastaldello e compagni basterebbe un pareggio per passare il turno. Dovranno invece dare il meglio di loro e cercare assolutamente la vittoria i biancoazzurri di Massimo Oddo.  Sulla squadra abruzzese pesa il discorso di dover forse rinunciare per due convocazioni in nazionale a Bjarnason e Memushaj. Ancora qualche giorno di attesa per poter far festa promozione in A. Intanto i tifosi del Pescara si stanno già preparando da giorni anche alla trasferta del di martedì. Tanti i tagliandi già staccati e numerose sono le richieste dei biglietti per entrare al Dall’Ara.  La sfida è aperta tra i rossoblu e i biancoazzurri.  Cosi Massimo Oddo a fine partita: “Peccato per un primo tempo non buono. Abbiamo cambiato poco gioco. Chi ha sempre giocato è apparso stanco. Abbiamo incontrato un bologna che ha impostato la partita chiudendosi in difesa e lanciando palloni in avanti. Ci hanno messo talvolta in difficoltà con alcuni contropiedi ma noi abbiamo davvero divorato tante palle goal. E’ stata una partita difficile perchè eravamo un po stanchi. Non c’è bisogno di lavorare sulla testa dei ragazzi. E’ una finale per la A. Gli stimoli vengono da soli. Ho detto solo loro di stare tranquilli perchè possiamo vincere ovunque. Da un punto di vista tattico ho cercato di care compattezza a questa squadra con i giusti equilibri tra attacco e difesa. Dobbiamo stare sempre corti e compatti. Aiutando anche con gli attaccanti. La sfida è ancora aperta. In ogni caso saremmo andati a Bologna per cercare di vincere”. Tiziana Smargiassi tizianasmargiassi@vastoweb.com

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