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Sangritana: presentato il terzo locomotore bombardier

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LANCIANO. Presentato nell’officina per la manutenzione dei treni, il nuovo locomotore Bombardier E483 di cui si è dotata la Ferrovia Adriatico Sangritana. Il mezzo, tecnologicamente molto avanzato, sarà impiegato per il trasporto merci così come i suoi due gemelli già di proprietà della FAS. 
Presenti il Sottosegretario alla Presidenza della Giunta Regionale con delega ai Trasporti, Camillo D’Alessandro, il Presidente di ARPA, Luciano D’Amico, il General Manager di Bombardier, Giuseppe Tronconi ed il Direttore di Stabilimento della Sevel, Angelo Coppola.
A fare gli onori di casa il Presidente della Sangritana, Pasquale Di Nardo che da sempre ha creduto nel trasporto merci. Un’intuizione, questa, che nel tempo si è rivelata giusta dato che il fatturato è triplicato e che la previsione per il 2016 è di oltre 5 milioni di euro.
“Nel 2010”, ha ricordato Di Nardo, “abbiamo garantito alla Walter Tosto il trasporto di lamiere di acciaio dalla Germania a Chieti Scalo. All’epoca non avevamo i mezzi necessari, li abbiamo noleggiati. Abbiamo mostrato coraggio, ma era necessario testare le nostre capacità e professionalità. Abbiamo superato la prova egregiamente e fu allora che il C.d.A. decise di bandire una gara per l’acquisto di due locomotive elettriche di grande potenza. Una scelta sofferta, impegnativa, coraggiosa, fortemente osteggiata dai soliti detrattori, ma senza dubbio, ed oggi lo possiamo dire senza timori di smentite, vincente”.
Il Presidente Di Nardo ha sottolineato, ancora una volta, che l’acquisto dei tre locomotori Bombardier non ha beneficiato di alcuna contribuzione pubblica. I contratti in essere, come ad esempio quello con i francesi di Captrain, (rappresentati alla cerimonia dal direttore commerciale Dott. Angelo Accomando), ed altri siglati recentemente hanno reso possibili simili investimenti.
“Oltre ai francesi” ha proseguito il Presidente della FAS, “anche altre imprese ferroviarie europee ci osservano con interesse ed attenzione. Siamo i vettori dell’interporto Marche di Jesi e stiamo per chiudere un accordo con un’impresa ferroviaria internazionale per il trasporto di containers provenienti dal nord e diretti al porto di Ancona”. 
“L’ultimo contratto, in ordine di tempo”, ha annunciato il Presidente Di Nardo, “è stato sottoscritto ieri con la Walter Tosto e ci assegna la gestione del raccordo ferroviario di Chieti Scalo”.
In casa Sangritana si guarda al futuro ed allo sviluppo di nuovi asset aziendali. “Oggi siamo all’interno di una realtà molto importante per un’impresa ferroviaria: l’officina per la manutenzione dei treni, il che significa anche sicurezza per i viaggiatori”, ha ricordato Di Nardo. “Quello della manutenzione è un asset aziendale che vogliamo e possiamo potenziare, facendo manutenzione carri o treni anche per conto terzi”. Rimanendo in tema, all’evento era presente Transwagon, rappresentata dall’AD Andreas Nolte, operatore logistico con cui Sangritana collabora da tempo, garantendogli la manutenzione dei carri.
Sempre in materia di trasporto merci e mantenendo una prospettiva futura Di Nardo ha dichiarato che “il prossimo passo da compiere deve essere necessariamente quello di garantire l’intermodalita’. Occorre creare le migliori condizioni affinché le realtà produttive della Val di Sangro, che continua a produrre il PIL più importante della nostra regione, rimangano sul nostro territorio. Per questo è necessario essere competitivi. E per esserlo bisogna creare una rete di trasporti che veda il sistema portuale in sinergia con il trasporto su ferro. Sangritana conta di fare la sua parte dato che ha una sua infrastruttura sul molo nord del porto di Ortona e può gestire i raccordi industriali che RFI considera ormai improduttivi. Per ottenere risultati positivi, però, anche il mondo produttivo deve fare la sua parte e decidere di trasportare il suo prodotto finito, o la componentistica, su ferro e non più su gomma”. 
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