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Sparatoria di San Salvo: la difesa si affida al perito che indagò sulla morte di Luigi Tenco

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SAN SALVO. E’ il perito che si è occupato del suicidio di Luigi Tenco rivelando particolari inquietanti sulla morte del cantautore. E’ lui il perito nominato dal pool di difensori degli indagati della sparatoria  del 14 aprile scorso davanti al bar Evelin. .Martino Farneti, perito balistico di fama nazionale e docente universitario è ritenuto uno dei massimi esperti in campo balistico- forense per via degli stage frequentati  in Inghilterra presso la Forensic Science Service London Laboratory, branca scientifica della Polizia  inglese  Scotland Yard e poi negli Stati Uniti presso la F.B.I. (Federal Bureau of  Investigation). Diplomato in “Firearms Examination”, rilasciato dall’Università di Strathclyde di Glasgow , Farneti ieri è rimasto per 5 ore sulla scena del crimine insieme agli studenti del corso di formazione professionale in Balistica forense e analisi del crimine concentrando la propria attenzione sulla traiettoria  dei colpi sparati e la posizione degli indagati la sera del 14 aprile. Farneti ha eseguito la ricostruzione cinematica del conflitto a fuoco anche dentro il bar Evelin che è stato dissequestrato, così come avevano fatto i Ris su incarico della Procura. I rilievi servono ad accertare la corretta dinamica dell’evento nel quale rimase ferito Fasli Faslia. Gli investigatori stanno accertando chi sparò per primo e soprattutto in quanti quella sera premettero il grilletto. I difensori del ferito, gli avvocati Fiorenzo Cieri e Luigi Stampone sostengono che Fasli Faslia venne colpito per primo: ” Lui non sparò. Il ferito cadde e nella caduta partirono accidentalmente dei colpi”. I fratelli Clirim ed Elvin Tafili, e Lulzim Bimi, i rivali dell’uomo non la pensano allo stesso modo. L’accertamento tecnico irripetibile sul luogo della sparatoria disposto dalla Procura dovrà ricostruire la drammatica sequenza costata il ferimento di Faslia e verificare la traiettoria di tutti i colpi partiti. Clirim Tafili, 46 anni (difeso dagli avvocati Giovanni e Antonello Cerella), e Lulzim Bimi, 28 anni, sono accusati di tentato omicidio e porto abusivo di arma da fuoco. Elvin Tafili, 40 anni, solo di porto abusivo di arma. Fasli Faslia attualmente è in carcere a Pescara. I difensori hanno richiesto la sua scarcerazione. Paola Calvano paolacalvano@vastoweb.com

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