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Ironam 2015, gran lavoro 118 e Croce Rossa: tre persone in terapia intensiva e 150 atleti soccorsi

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PESCARA. Due uomini colpiti da infarto e una donna da embolia polmonare e lussazione alla spalle conseguente alla caduta dalla bici: questo il quadro medico dei tre atleti soccorsi ieri e ricoverati in terapia intensiva durante l’Ironman 70.3 di Pescara.  Il gran caldo come sottolineato da molti atleti insieme all’alta percentuale di umidità ha messo in difficoltà molti. Duemila gli atleti partecipanti e grande risposta da parte del pubblico. Oltre ai tre casi gravi personale del 118 e della Croce Rossa è stato super impegnato.  Si contano infatti la bellezza di 150 persone soccorse. Diversi i motivi. Si va dalla caduta in bici, alle ferite più o meno superficiali, i cali di pressione o problemi di disidratazione.
“I chilometri da percorrere erano tantissimi e soprattutto quelli in bici e di corsa non erano semplici con temperature cosi elevate. C’è poi da aggiungere che per prepararsi alla gara gli atleti devono necessariamente sottoporsi costantemente a visite mediche e affidarsi a preparatori competenti, gruppi sportivi. Il fai da te come alcuni fanno in questi casi può avere gravi conseguenze. Il fisico è sottoposto a uno stress non indifferente e per reggere certe pressioni e certi ritmi bisogna essere allenati a dovere e preparare il corpo durante tutto l’anno. Poi, naturalmente, per vari motivi uno tra i quali il grande caldo, può capitare di trovarsi in condizioni anomale o comunque di andare sotto sforzo e non farcela. In questi casi si consiglia però di non arrivare mai oltre il limite. Il proprio corpo lo si sente e quando non ci si regge più in piedi meglio abbandonare” spiegano gli esperti. Tiziana Smargiassi tizianasmargiassi@vastoweb.com

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