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Cassa Cup San Salvo chiusa per ferie

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SAN SALVO. Il permanere dello stato di abbandono del Distretto sanitario di San Salvo e gli impegni non mantenuti dall’assessore regionale alla Sanità, dopo la sua visita dello scorso mese di aprile.  Sono queste le ragioni che hanno spinto stamane il sindaco di San Salvo, Tiziana Magnacca, accompagnata da Eugenio Spadano, presidente del Consiglio comunale, dall’assessore Olivierio Faienza e dal consigliere Tonino Marcello a tenere una conferenza stampa all’ingresso della struttura sanitaria in via De Gasperi.
Un avviso affisso all’ingresso del Distretto, con il quale si annuncia che dal 13 al 18 luglio e dall’8 al 22 agosto l’ufficio cassa Cup resterà chiuso per consentire le ferie all’unico addetto allo sportello, ha contribuito a determinare gli amministratori comunali a far risentire ancora una volta la loro voce in quanto «appare più che evidente il disinteresse della Regione e della direzione aziendale della Asl verso la sanità a San Salvo».
«Questo episodo, seppur nella legittimità del dipendente di chiedere le ferie – dice il sindaco Magnacca – è l’ennesima riprova che la situazione al Distretto sanitario di San Salvo non è migliorata, anzi è peggiorata sia sul fronte del personale amministrativo che nel campo delle prestazioni sanitarie da garantire agli utenti». 
Un lungo elenco di cose non fatte: sportello Cup non incrementato con una sola unità amministrativa allo sportello, ricostituzione del Consultorio Familiare (mancano l’ecografo, lo specialista ostetrico, l’assistente sociale e l’ostetrica); servizio di radiologia (in servizio 2 tecnici, e con una radiologa a ore e ridotto utilizzo risonanza magnetica articolare);  carenza di specialisti ambulatoriali (odontoiatra, oculista, ginecologo, neurologo e geriatra).
 «Vi ho convocato qui perché vi rendiate conto che ci sono utenti – ha aggiunto il sindaco – che arrivano alle 6 e mezza per prendere il numero per poi iniziare la fila alle 8. San Salvo non merita questo trattamento eppure oltre a contare una popolazione di 20mila abitanti raccoglie l’utenza di tutta l’entroterra e del vicino Molise». 
E’ stato ricordato che si è arrivati ad oggi «dopo aver svolto nei mesi scorsi una serie di iniziative per sensibilizzare la direzione generale nell’incontro dello scorso mese di ottobre quando in Comune fu ricevuto il manager Francesco Zavattaro e prese impegni precisi che sono stati puntualmente disattesi oltre alla visita di aprile dell’assessore regionale Paolucci».  Il presidente Spadano ha spiegato come «San Salvo e la sanità territoriale che dovrebbe essere in cima alle priorità dell’azienda sanitaria di fatto rimane una Cenerentola. San Salvo riceve un trattamento diverso rispetto a distretti simili come Ortona e Francavilla al Mare. Tutto questo appare francamente inconcepibile e incomprensibile. Non possiamo permettere che permanga questa situazione, più che per principio per una questione pratica in difesa del diritto alla salute di tutti i cittadini». 
Il consigliere Marcello ha ribadito che non si possono dare disservizi sulla pelle dei cittadini ed ha aggiunto: «L’assessore Paolucci è venuto a San Salvo e ha preso impegni precisi con la Città. Se tutto ciò non accade ci fa pensare sulla sua effettiva capacità di gestire un assessorato così importante come quello della sanità regionale». Se non porranno rimedio alla sostituzione del personale in ferie al Cup si è pronti anche alle vie di fatto con la denuncia di interruzione di pubblico servizio. «Non vogliamo arrivare a questo – tengono ad assicurare gli amministratori comunali – ma vogliamo difendere il nostro territorio, e la nostra Città, per questo questa mattina siamo qui». 
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