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Salma senza sepoltura da 20 giorni: la denuncia del Movimento 5 Stelle

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VASTO. Riceviamo e pubblichiamo. “Mi chiamo Guillermo Sacchetti, sono italo-argentino e voglio portare alla vostra attenzione quello che mi è accaduto. Sono disoccupato da luglio 2014, ho una casa di proprietà  con un mutuo che ho continuato a pagare con la pensione di mia madre. Mia madre è morta in data 25/05/2015 ed attualmente non ho alcuna forma di reddito. Mi sono rivolto al Comune per il funerale ed il loculo gratuito; non essendo in grado di affrontare la spesa avevo saputo che il Comune interveniva ed in un primo momento così è stato: l’ufficio a cui mi sono rivolto ha subito attivato l’impresa funebre di turno e mi ha inviato ai servizi sociali per l’istruttoria della pratica. Sono venuto a conoscenza che esiste una delibera di giunta comunale del 2005 che è già stata applicata altre volte sia per lo stato di indigenza che per lo stato di disinteresse per la salma. L’Amministrazione comunale mi ha rifiutato l’assegnazione del loculo perché sono intestatario di una casa (della quale non riesco a pagare il mutuo), di due auto (di cui una è ferma davanti casa – da rottamare ma non ho i soldi – e l’altra è stata acquistata usata quando lavoravo) e perché pagavo regolarmente la tassa rifiuti (ma non è vero perché non riesco a pagare le tasse); fin quando è vissuta mia madre sono riuscito a vivere ma oggi ho grandi difficoltà. LA SALMA DI MIA MADRE E’ DA  19 GIORNI PRESSO L’OBITORIO SENZA SEPOLTURA. Mi sono rivolto ad un amico avvocato che mi ha consigliato di fare anche la dichiarazione di disinteresse: nulla è cambiato. Un’altra cosa che voglio segnalare è la pessima assistenza e funzionamento del reparto geriatria dell’ospedale di Vasto; mia moglie è infermiera ed in Argentina ciò non si verificava!! Altri reparti dell’ospedale funzionano bene ma non il reparto geriatria!! MI RIVOLGO A VOI PERCHE’ VI CONSIDERO VICINI AL CITTADINO E VI CHIEDO DI FAR SAPERE QUANTO MI E’ ACCADUTO ALL’OPINIONE PUBBLICA – FORSE NON POTETE AIUTARMI DIRETTAMENTE MA SO CHE CI PROVERETE. Non posso pagare un avvocato per difendermi e vi chiedo di diffondere la notizia affinché qualcuno possa aiutarmi”.

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