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I sindacati scrivono a Paolucci : questo territorio è in codice rosso

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VASTO. I delegati sindacali Sanità Lanciano/Vasto CISL FP : Nicola Malatesta eEnrico del Villano (Nursind) in una lettera aperta all’assessore alla Sanità, SIlvio Paolucci chiedono:
una risposta immediata all’emergenza (falsa* ) del mancato piano delle ferie estive per il personale infermieristico e assistenziale, che per mesi e mesi si è sobbarcato il problema della carenza di personale, rinunciando a smonti, riposi, ferie e facendo anche turni aggiuntivi, pur di venire incontro alle esigenze del SAPS  di assicurare” alla meno peggio” l’assistenza nei vari Reparti Ospedalieri.   1 – *Falsa emergenza, poiché si sa già che esattamente fra 12 mesi, ci troveremo con le nuove ferie estive a dover gestire la stessa situazione “emergenziale”, così come è già successo negli anni scorsi.
2 – per la “carenza” di varie figure professionali ( infermieri, O.S.S., O.T.A., ausiliari, TSLB, ecc…) invece di ricorrere agli incarichi immediati attraverso Cooperative, perchè non ricorrere ad assunzioni a tempo determinato con contratti Part-Time solo per i mesi estivi e con orari e turni di lavoro ben specificati secondo le varie necessità delle U.O. così come si fa’ normalmente in altre parti d’Italia.  Inoltre tale procedura, ovviamente avviata per tempo, permetterebbe anche una selezione SERIA dei partecipanti che assicurerebbe e migliorerebbe la qualità dei “prestatori ‘opera”.
3 – la Ns. ASL (ovviamente chi ne è a capo e deputato a dirigerla ma quali DIRIGENTI ? ), non si è MAI preoccupata di programmare un piano ferie né tantomeno attivare tali procedure… meglio appaltare attraverso Cooperativa?                                                                                                                                                              1/2 B – Si CHIEDE una risposta chiara su cosa ne sarà della Struttura Ospedaliera di Atessa e possibilmente di tante altre lasciate “in coma” ormai irreversibile come Casoli, Guardiagrele, Gissi e forse anche Ortona.
1- in questo caso, il personale proveniente da queste realtà deve essere ricollocato, in modo CHIARO e INEQUIVOCABILE, con procedure trasparenti e criteri oggettivi, presso gli Ospedali di riferimento più vicini e senza potersi “reinventare” un Ambulatorio o un Ufficio “fantasma” che ne giustifichi ancora la presenza negli Ospedali chiusi.
C – Prevedere un MINIMO di Programmazione Sanitaria almeno da qui a tre/quattro anni (prossimo voto regionale)… e non “tirare a campare”… ossia :  1 – pensando ai recenti lavori per le nuove sale operatorie dell’Ospedale di Atessa e la chiusura delle attività chirurgiche, uniche che ne potevano giustificare l’esistenza.
2 – attivazione di 20 posti letto di Lungodegenza da affiancare alla U.O. Medicina di Vasto, che da più di 
1 anno viene rinviato per mancanza di personale.
3 – attivazione del Centro Trasfusionale Aziendale e del Centro Regionale Sangue a Ortona, senza avere nulla di realizzato, né in opere murarie, né nella “messa in rete” del sistema informatico aziendale. 4 – realizzazione dell’Area Territoriale, ma nel frattempo nei Distretti già esistenti si assiste ad un tragico calo di prestazioni e assistenza. Altro che potenziare il territorio per sostituire gli ospedali. 5 – attivazione di 2 Hospice Oncologici (Lanciano e Torrevecchia Teatina)… necessari certamente, ma se a Torrevecchia ci ospitano 4/5 pazienti con una ventina di dipendenti addetti… forse bastava seguirli a Lanciano.
6 – che fine ha fatto la previsione dell’Emodinamica a Vasto, se la U.O. Cardiologia-UTIC  di Vasto sta incrementando i trasferimenti?
7 – ultimo, ma PRIMO in ordine d’importanza… la mancanza di un piano e di una rete per l’Emergenza/Urgenza e 118 che da anni si sbandiera a destra e manca… ma ancora MANCA… e nel frattempo la gente MUORE in attesa dell’eli-soccorso poiché non sa che non si può sentir male dopo le 
16 (x il buio) e che non deve essere brutto tempo altrimenti l’elicottero non si alza in volo…(vallo a spiegare al Pz. p.es.di Castiglione MM !)
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