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Consorzio di bonifica, debiti e stipendi arretrati. Ultimatum della Cgil alla Regione

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VASTO. Consorzio di bonifica , debiti e stipendi arretrati. Ultimatum della Cgil alla Regione: “Le  precarie condizioni gestionali del Consorzio di Bonifica Sud, che è Ente di natura giuridica pubblica, sono state denunciate più volte nel corso degli ultimi anni, non solo attraverso gli organi di stampa ma anche alle massime Autorità dello Stato presenti sul Territorio, accompagnate da significative iniziative di protesta dei lavoratori. Le motivazioni dello stato di agitazione da ultimo proclamato il 6 giugno u.s. da FAI-CISL FLAI-CGIL e UILBI-UIL e comunicata al Commissario Arch. Annibali nominato dall’attuale Giunta Regionale, alla Consulta composta dalle Associazioni degli Agricoltori, alla Direzione e all’Assessorato Regionale all’Agricoltura sono derivate dalla mancata erogazione degli stipendi ai dipendenti, dall’assenza di strategie capaci di dare prospettiva e soluzione alla ormai pressante situazione in cui versa il Consorzio che non dà garanzie  alle funzioni delegate, ai servizi utili al normale svolgimento dell’attività consortile, necessaria per le attività agricole e  per la tutela di questo territorio. Da ultimo  le vicende legate alla rottura di una condotta irrigua in Loc.tà Piana delle Vigne. Ricordiamo a tale proposito che il Consorzio svolge funzioni e finalità pubbliche su una superficie vasta del territorio Chietino. Con l’avvio della procedura di raffreddamento del conflitto si chiede al Commissario, all’Assessore Reg.le all’Agricoltura Dott. Pepe un confronto, non più eludibile, sulle prospettive e sul ruolo che questa Regione intende proporre per il futuro dell’Ente. La mancanza del confronto, sino ad oggi non si è avuta risposta, fa presagire l’assenza di una strategia, di una programmazione diversa rispetto al passato e adeguata per dare soluzioni efficaci e credibili alla situazione debitoria creata nel tempo e, per la continuità delle attività del Consorzio. Le politiche del territorio, la partecipazione del mondo agricolo alle scelte, gli aspetti organizzativi, le professionalità esistenti da tutelare e riconoscere, sono argomenti che meritano attenzione, confronto e relazioni corrette soprattutto  in questo periodo in cui la qualità dei provvedimenti che si  vanno a prendere  possono ingigantire i problemi e renderli irrisolvibili. Se non si avranno risposte chiare e credibili a quanto richiesto, terminati i tempi previsti dalle norme legislative e contrattuali vigenti per la procedura di raffreddamento, i lavoratori torneranno in assemblea unitaria per decidere le azioni di protesta sindacali ritenute più opportune, non esclusa la proclamazione dello sciopero”. paolacalvano@vastoweb.com

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