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Il Cupello vuole rifarsi contro il Morro d'Oro, Tascione: "Vogliamo fare punti. Un piacere allenarsi con Marconato"

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CUPELLO. Il Cupello con una partitella in famiglia si è preparato ieri alla sfida di domenica contro la matricola Morro d’Oro. I rossoblu vogliono riprendersi subito dopo la brutta lezione inflitta dalla Vastese domenica sul proprio campo. La squadra si è rinforzata e sta cercando la giusta condizione fisica e amalgama. Abbiamo dovuto cambiare e adattare tanto in questa prima parte di campionato a causa delle assenze per infortunio. Ci siamo ora rinforzati sia a centrocampo che in attacco. Dobbiamo solo lavorare sodo e bene e secondo me i risultati arriveranno. Anche perchè ho la fortuna di avere un gruppo coeso” spiega mister Di Francesco. “Avremo ancora D’Antonio assente e Fizzani che deve recuperare da un infortunio. Quintiliani e Zeytulaev non hanno ancora i novanta minuti nelle gambe a causa dei vari stop ma stanno crescendo e ci daranno una grande mano. Non dobbiamo sottovalutare il Morro d’Oro. Hanno una piazza calda e gente di esperienza in squadra. Potacqui, Miani, sono solo alcuni dei nomi che rappresentano garanzia. Non hanno fatto grossi proclami, puntano alla salvezza e questo li aiuta a giocare ed esprimersi al meglio con più serenità. Noi però vogliamo rimediare alla brutta prestazione di domenica e tornare subito a fare punti” conclude il mister.
Uno dei protagonisti in positivo di queste prime cinque giornate di campionato del Cupello è stato senza dubbio il giovane portiere Paolo Tascione. “Già nella passata stagione avevo disputato qualche partita da titolare che mi era valsa anche la chiamata in Rappresentativa. Ero sotto età e non ho potuto partecipare al torneo ma spero quest’anno di esserci di nuovo. Il mio impegno lo metto sempre sia in allenamento che in campo. Quest’anno sento una responsabilità maggiore rispetto all’anno scorso. So che un mio errore potrebbe costare caro ma ho la fiducia dei compagni che nonostante la mia giovane età non mi fanno sentire pressioni anzi mi aiutano tantissimo. I due centrali Benedetti e Martelli sono persone con cui mi trovo benissimo. Non mi riprendono senza motivo e non mi mettono mai in difficoltà. Sanno sia dirmi bene che riprendermi quando qualcosa non va ma il rapporto che si è instaurato è bello. Tanto quanto quello con i miei preparatori e con Massimo Marconato. Lavorare e allenarmi insieme a lui per me è solo un’onore. Posso crescere e contare sulla sua esperienza, sui suoi consigli. Lavoriamo bene insieme e quando sono in partita se qualcosa non la faccio o non va è lui a darmi una mano, parla con me, ci si confronta. E’ una presenza importante. Riuscire ad avere di base una certa tranquillità che ti trasmettono i compagni è importante. Perchè ammetto che essendo cosi giovane e inesperto magari tante cose che provo in allenamento poi in partita non mi riescono ancora. Non riesco ancora a portare tutto quello che faccio e preparo poi in partita. Ho ancora qualche limite che spero lavorando sodo di superare. Io ce la metto tutta. So ascoltare i consigli e sono abbastanza tranquillo di carattere, forse un pò sui generis come portiere. Certo mi arrabbio anche io sia con me stesso che con gli altri se qualcosa non va ma sempre nel massimo rispetto l’uno dell’altro. Ho avuto questa opportunità anche grazie alla società che ha avuto fiducia in me e spero di ripagarla al meglio. In questo campionato nessuna partita sarà già scritta o facile. E’ molto livellato. Nelle prime cinque giornate mi ha fatto impressione in positivo la Vastese. E’ venuta qui e ha attaccato per novanta minuti senza tregua. Per me è stata la partita più difficile. Dispiace aver perso cosi e infatti vorremo cercare di rifarci subito domenica anche se sappiamo che è una partita da non prendere sottogamba perchè sono una squadra che ha buone individualità ed esperienza e dei tifosi che la seguono con passione. Non sarà semplice anche per il campo . E’ un terreno di gioco molto diverso dal nostro e potrebbe portare qualche difficoltà”. Tifosi che spesso cercano di distrarre i portieri con i loro cori: “Si ma io almeno in questo ho una fortuna. Non ci faccio caso. Non li ascolto, non li sento, sono troppo concentrato su quel che devo fare in campo. Logicamente però quando ci sono alcuni campi in cui i tifosi te li ritrovi proprio dietro vicini qualche coro lo senti e può infastidire ma se vuoi essere un bravo portiere devi imparare a soprassedere e non farci caso”. Tascione che ha un sogno nel cassetto: “Mi piacerebbe tantissimo parare un rigore che sia decisivo in una partita”. tizianasmargiassi@vastoweb.com

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