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Abusi sessuali su una dodicenne, l'accusato è sconvolto

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VASTO. “Il mio cliente è sconvolto. Nega con determinazione le gravissime accuse che gli vengono rivolte. Non ha mai toccato la figlioletta dodicenne di una amica conosciuta in chat”. L’avvocato Giovanni Cerella, difensore di Aniello Russo, il 38enne di origini campane residente a Vasto, accusato di abusi sessuali su una adolescente di 12 anni, insiste sull’innocenza del proprio assistito. Lo ha fatto anche ieri al termine dell’interrogatorio dell’uomo ascoltato dal gip di Lanciano,Massimo Canosa. 
I carabinieri del Nucleo operativo della compagnia di Lanciano hanno arrestato venerdi sera Russo mentre era al lavoro in una fabbrica della Val di Sangro. In base a quanto appurato dalla indagini coordinate dal procuratore Rosaria Vecchi l’ operaio avrebbe molestato la ragazzina un mese fa. Dopo aver conosciuto un familiare della dodicenne in chat, avrebbe conquistato la fiducia dei genitori della piccola e iniziato a frequentare la loro casa. E proprio qui sarebbero avvenuti alcuni abusi di natura sessuale. 
“Il mio cliente non è mai rimasto da solo in casa con la bambina. Con loro c’era anche un’altra persona e aspettavano il rientro della madre dell’adolescente. Visto che la donna tardava Russo è andato via ma non ha mai toccato la bambina”, insiste l’avvocato Cerella che ha chiesto la remissione in libertà per l’accusato per consentirgli di andare a lavorare. L’uomo non è nuovo a questo tipo di reati e ha già una condanna alle spalle. paolacalvano@vastoweb.com

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