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Alinovi e Moretti: i nostri appelli sono inascoltati

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VASTO. Riccardo Alinovi, delegato nazionale Codici e Stefano Moretti, osservatorio antimafia intervengono in merito all’incendio che ha interessato il bar Alba a Vasto. 
“L’incendio  doloso presunto al Bar Alba – dichiarano Alinovi e Moretti- è l’ennesimo atto che dimostra come a Vasto e San Salvo è fiorente il mercato dell’estorsione, del racket, dell’usura e delle minacce gestito dalla criminalità organizzata.
Sono anni che sollecitiamo interventi da parte delle autorità ma i nostri appelli sono rimasti inascoltati. Ci domandiamo perché nella nostra città episodi di furti, rapine, racket, estorsioni non vengono risolti. Forse non funziona la capacità investigativa. Perché? E’ mai possibile che riescano a compiere questi atti indisturbati? Non vorremmo che ci sono all’interno del sistema delle talpe o personaggi dello Stato avariati e corrotti, e se ciò fosse vanno smascherati e puniti, pertanto invitiamo tutti coloro che possono segnalare fatti anomali a segnalarli alle nostre associazioni.
Ci sono delle evidenti falle nella capacità investigativa e di controllo del territorio pressoché assente.  Invieremo nei prossimi giorni un dossier alla Procura Antimafia, al Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri, alla Guardia di Finanza ed al Ministro degli Interni dimostrando come su numerose vicende non si è giunti ad un risultato concreto.
Come mai non si riesce a risolvere questi problemi? Forse qualcosa non funziona ed è arrivato il momento di rimuovere tutti i vertici territoriali con trasferimento immediato in altra sede anche perché in tanti anni possono crearsi rapporti amichevoli ostativi a qualsiasi attività investigativa.
Denuncia già fatta in passato dal Procuratore Dr. Antonio La Rana che segnalò, anche pubblicamente, dubbi e perplessità sull’attività delle forze dell’ordine locali. Gli ultimi episodi inerenti ai setti colpi di pistola esplosi a San Salvo e l’incendio del Bar Alba a Vasto testimoniano come intere famiglie dedite alla criminalità organizzata si sono insediate a Vasto nel silenzio generale e nell’assenza di controlli.
Invitiamo – concludono Alinovi e Moretti- il Procuratore Capo Florio a continuare l’ottimo lavoro svolto dal Procuratore Prete che aveva iniziato a smantellare le cricche ed i poteri forti ed occulti di questa città ma poi stranamente è stato trasferito.   Riteniamo che alla luce di questi fatti è nostro dovere morale non rimanere assenti dopo che decine di cittadini ci sollecitano ad intervenire dopo che il problema sicurezza è diventato un cancro mortale per questa città”.
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