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Bischia interroga il sindaco sul destino della villa confiscata

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VASTO. E’ stata rivolta interrogazione al sindaco di Vasto per conoscere il destino della villa residenziale confiscata alcuni anni fa ad una famiglia rom.

Nel 2009, la Procura della Repubblica di Vasto confiscò un immobile, sito in via dei Bontempi, zona Incoronata, del valore di 1,2 milioni di euro. La Legge 125/2008 fa previsione di riutilizzo, per scopi di natura sociale, dei beni patrimoniali sequestrati e l’apposita “Agenzia nazionale dei beni confiscati e sequestrati alla mafia” affidò l’immobile in questione al Comune, affinché ne realizzasse una Casa famiglia per minori con disagio sociale.

L’attività della Procura della Repubblica e dei militari dell’Arma si concluse in meno di tre anni, nonostante l’articolato iter giudiziario: Tribunale di Chieti, Corte d’Appello e Suprema Corte di Cassazione. Fu definito anche l’iter amministrativo di assegnazione dell’immobile al Comune.

“Al tempo, presso il Tribunale di Vasto spiega il consigliere comunale di progetto per vasto -Anrrea Bischia- ci fu anche una conferenza stampa del Sindaco ed in quella occasione il primo cittadino dichiarò la volontà di utilizzare la ricca residenza confiscata quale “Casa famiglia”, riconoscendo come l’operazione compiuta avesse segnato “la vera presenza dello Stato”.

Sì ritiene certo realmente necessaria, per la Comunità vastese, la realizzazione di una Casa famiglia per minori ed invece l’immobile versa oggi in uno stato di abbandono tale da vedere, qualche giorno fa, rimossi i sigilli, forzate le serrature ed occupati abusivamente i suoi locali, fino ad asportarne il contenuto.

L’interrogazione al sindaco mira a conoscere quale siano le sue intenzioni, atteso che, fino ad ora, non è stato prodotto il massimo impegno per recuperare all’uso sociale la struttura ed è questa una situazione che certo non rende onore al nostro comune e non rende merito a coloro che hanno profuso il proprio impegno per una soluzione che, successivamente, non ha colto l’obiettivo prefissato. 

In definitiva -conclude Bischia- si vuol sapere se esiste un progetto di utilizzo del bene, se è stato attivato un piano che consenta un rapido ripristino dei locali della villa residenziale e la realizzazione delle strutture ed infrastrutture necessarie per rendere l’immobile utilizzabile al fine della realizzazione di una Casa famiglia”.


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