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Eccezionale intervento di ricostruzione di un braccio al San Pio

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VASTO. La Sanità che piace, che da sicurezza e che stupisce. Al San Pio ricostruito il braccio e l’omero ad uno studente vittima di un incidente stradale in via Luigi Cardone nel quartiere di Sant’Antonio Abate. Lui era in sella ad una moto. Rovinosa la caduta sull’asfalto. Dopo la paura il sollievo della prognosi. Poi però le complicazioni. Quelle che sembravano banali fratture si sono rivelate in realtà traumi gravissimi e invalidanti. 
Il ragazzo dopo anni di operazioni è rimasto con un braccio offeso ed ha rischiato di perdere la funzionalità dell’arto.Grazie ad un delicato e difficile intervento chirurgico eseguito dal pool di specialisti del reparto di Ortopedia di Vasto con l’equipe dell’ospedale clinicizzato di Chieti, guidata dal primario, Vincenzo Salini, lo studente vastese può tornare a sperare di riacquistare l’uso e la funzionalità del braccio destro accorciato e devastato dal trauma subito e dell’omero fratturato in più punti.
“Non sarò mai abbastanza grato ai medici che hanno riportato il sorriso sul volto di mio figlio”, dice Massimiliano Monteferrante il padre del giovane paziente. “Anche mia moglie è felicissima”. Il delicato intervento chirurgico è durato 7 ore. I medici di Vasto e quelli di Chieti hanno operato in sinergia per ricostruire un arto gravemente compromesso. 
Ad occuparsi dello studente sono stati il primario di Ortopedia del San Pio, Enzo Di Prinzio, la sua equipe, il professore Vincenzo Salini dirigente ortopedico dell’ospedale clinicizzato di Chieti e i suoi collaboratori. “E’ stato davvero duro aspettare con mia moglie fuori dalla sala operatoria”, racconta il papà. A maggior ragione dopo il calvario vissuto dal ragazzo. “Mio figlio è entrato in sala operatoria alle 7 del mattino accompagnato dagli infermieri e dal caposala Lorenzo Abate. E’ uscito nel pomeriggio. Quando i medici ci hanno detto che l’intervento era riuscito per me e mia moglie è stata una gioia immensa. Indescrivibile. Non saremo mai abbastanza grati ai chirurghi che hanno eseguito l’intervento”. tizianasmargiassi@vastoweb.com

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