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Istituto San Francesco in crisi, sindacati preoccupati per le dimissioni dei pazienti

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VASTO. Alla già precaria situazione economica e finanziaria della Fondazione, se ne aggiunge un’altra che se non affrontata responsabilmente e adeguatamente in tempi ristretti, potrebbe portare al collasso alcune strutture sanitarie decentrate con tutte le conseguenze del caso. 

 

C’è da rilevare che i dirigenti aziendali, nell’ultimo incontro avuto con le OO.SS. in data 12/10/2015 per  un  aggiornamento sulla condizione economica/gestionale, hanno comunicato ….. ” che la Regione Abruzzo, dopo aver dato alcuni segnali positivi, ha ripristinato la vigenza integrale dell’art. 14 del contratto, e per di più la ASL pagherà solo il 70% della retta di degenza”…… Per questi motivi dichiarano che nell’arco di un mese la Fondazione procederà alla dimissione di tutti i pazienti inappropriati. 

 

Va ancora stigmatizzato l’atteggiamento incomprensibile dell’attuale direzione che, invece di risolvere, con una buona mediazione, una volta per tutte le criticità legate all’articolo 14 per prestazioni già effettuate, continua a far finta di niente, ignorando persino la sentenza del TAR che nel merito ha dato ragione a quelle che erano le 

 

posizioni della Regione e delle ASL, ossia che la retta per prestazioni “inappropriate” verrà pagata con una tariffa più bassa.

 

Comunque, prima dell’incontro, le aspettative da parte delle OO.SS. erano ben altre, ma purtroppo abbiamo dovuto assistere a ripetizioni pedisseque di fatti già noti e non condivisi, e inoltre, abbiamo dovuto subire minacce(dimissioni immediate dei pazienti) che, oltre a non risolvere tutte le questioni, finiranno per inasprire ulteriormente le già complicate e difficili relazioni sindacali, e tutto questo, in un momento così difficile non possiamo permettercelo.

 

In effetti avremmo preferito l’apertura di un tavolo tecnico per affrontare concretamente un progetto di riorganizzazione aziendale e contestualmente condividere un piano di risanamento finanziario, in modo da poter ricreare i presupposti per la continuità di tutte le attività socio sanitarie, ma sfortunatamente nulla di tutto ciò, ma come già accennato, solo una inaccettabile e inqualificabile decisione, ovvero, quella di voler dimettere in tronco tanti pazienti, con tutte le conseguenze del caso.

 

Acclarato che da parte dei vertici della Fondazione non arrivano segnali incoraggianti  e considerato che non rispondono, come al solito, in maniera chiara ed esaustiva, con numeri alla mano (bilanci), alle tante domande da noi da sempre formulate, proprio per tentare di capire come veramente stanno le cose, cogliamo questa opportunità per chiedere :

• è stata fatta una analisi dettagliata sulle cause reali che hanno portato alla crisi e se a queste si aggiungono o sono determinanti elementi di una poco oculata gestione amministrativa; • l’azienda ha delle precise STRATEGIE o quali azioni vuole realmente mettere in campo per uscirne fuori dalla CRISI in tempi rapidi, al fine di salvaguardare i livelli OCCUPAZIONALI e la struttura come risorsa per il TERRITORIO.

 

Per quanto riguarda le misure per il futuro, specialmente in relazione ai pagamenti degli stipendi, prima di tutto l’azienda deve saldare senza ulteriori rinvii le mensilità arretrate, e solo dopo, si potrà aprire un confronto nel merito per stabilire le modalità e i tempi di eventuali ritardi che saranno giustificati solo a fronte di dati certi e ben documentati.

 

In ultimo, come OO.SS., riterremo, eventuali dimissioni dei pazienti inappropriati, un atto contrario alla tutela dei più deboli e indifesi che non potranno, per nessuna ragione, essere usati come scudi umani per risolvere situazioni che vanno necessariamente affrontate nelle sedi istituzionali opportune.

Infine le OO.SS  chiederanno all’Assessore alla  Sanita’Silvio Paolucci l’attivazione di un tavolo tecnico che vada ad analizzare il corretto fabbisogno tra livelli occupazionali e posti letto.

redazione@vastoweb.com

 

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