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Silverio e Sandro Gallo i fratelli con la passione per i tatuaggi

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VASTO. Dilaga la voglia di tatuaggi. In estate basta fare una passeggiata in riva al mare per rendersene conto. Una moda che è aumentata notevolmente negli ultimi anni. Tatuaggi tribali polinesiani, insomma, per tutti i gusti. Per conoscere meglio questo mondo ignoto a tanti, abbiamo incontrato Silverio Gallo, 45 anni e il fratello Sandro, 41 anni, che tra le tante passioni hanno quella per i tatuaggi. 
Silverio ne ha fatto uno per la prima volta 10 anni fa, sul braccio. Un tatuaggio polinesiano. Poi con il tempo sono venuti gli altri. Le sue braccia sono completamente disegnate. Una passione impegnativa, non solo dal punto di vista economico, ma anche per il tempo. 
“Per completare le due braccia –spiega Silverio- sono stati necessari quasi tre mesi, andando su e giù da Vasto a Chieti Scalo per raggiungere, una volta a settimana, lo studio dell’amico Francesco Lemma, conosciuto in rete con il nickname “The inker 78”. I disegni sono realizzati con attenta cura per i particolari, sfumature di colore e ombre che rendono perfetto ogni dettaglio. Bisogna stare molto attenti nella scelta del tatuatore per avere un buon risultato. Io ho sempre scelto Francesco Lemma, è il mio tatuatore di fiducia”. 
Sandro a differenza del fratello ne ha sette diversi, sparsi su varie parti del corpo. Anche il suo primo tatuaggio risale a 10 anni fa, l’ultimo invece è di venerdì scorso. Due mani che si incrociano e una frase in latino: “Amicus certus in re incerta cernitur” (Il vero amico si riconosce nei momenti difficili). Gli altri rappresentano il cuore sacro e due colibrì, il gufo con le chiavi del paradiso e il terzo occhio e poi un teschio messicano simbolo della Sugar skull legato al mondo dei morti, figura ricorrente della tradizione messicana. 
Sandro ha già prenotato il prossimo tatuaggio, un faro con il mare in tempesta. Il genere Old school, quello dei cuori, dei fari, delle ancore, dei simboli marinari –spiega Silverio informato sulle novità- è molto in voga al momento. 
Non esiste l’ultimo tatuaggio, quando ne finisci uno, stai già pensando al prossimo.  Si dice debbano essere dispari. Pare infatti che il numero dispari porti fortuna, come narra la leggenda, che racconta l’usanza dei vichinghi di tatuarsi al momento della partenza, dell’arrivo a destinazione e del ritorno a casa.  Quindi il numero dispari confermava la sopravvivenza, davvero difficile da garantire in quei tempi con pericolose traversate in mare. 
Per il futuro non sei preoccupato, quando la pelle potrà perdere elasticità. Cosa succederà?  Non succederà niente. Sarò un vecchio tatuato. 
Silverio è molto attento alle tendenze. Oltre ai tatuaggi, da più di un anno, condivide con il fratello un’altra passione quella per la barba lunga. 
“Tutto è iniziato per caso. Alla comunione di mio figlio -dice- avevo la barba di una settimana e poi ho deciso di non farla più. Da quel momento è cambiato anche il mio modo di vestire, con grande attenzione per i dettagli, che non sono passati inosservati ad alcuni titolari di negozi di moda, che mi hanno voluto come testimonial per la loro attività”.   
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