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Commissione vigilanza su tribunali, Febbo: gravissima l'assenza del dirigente

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L’AQUILA. Oggi in Commissione Vigilanza c’erano all’ordine del giorno due punti particolarmente importanti: l’acquisto del complesso La City di Pescara e i Protocolli d’intesa tra la Regione e i Tribunali dell’Aquila, Avezzano e Lanciano e le Procure della Repubblica di Lanciano e Vasto. Per questo era stata convocata la Dirigente del servizio Gestione Patrimonio e a interim del Personale, Eliana Marcantonio che però non si è presentata. 
“E’ un fatto -ha spiegato il consigliere regionale Mauro Febbo- di una gravità inaudita se consideriamo che la dirigente non si è neanche degnata di inviare una giustificazione per la sua assenza”.
E’ quanto dichiara il Presidente della Commissione di Vigilanza, Mauro Febbo a margine dei lavori odierni.
“Si tratta di un comportamento inqualificabile – sottolinea Febbo – che offende gli abruzzesi e lo Statuto vigente che all’art.30 stabilisce come la Commissione Vigilanza e i Consiglieri regionali, per l’esercizio delle loro funzioni, abbiano diritto di avere tutte le notizie ed informazioni e di ottenere visione e copia di tutti gli atti e documenti amministrativi della Regione e degli Enti ed Aziende dipendenti dalla Regione.
Sui Protocolli d’intesa con Tribunali e Procure – aggiunge il Presidente della Commissione di Vigilanza – vanno assolutamente chiariti una serie di aspetti: in primis, come verrà fatta la selezione del personale regionale da trasferire temporaneamente? Cosa succede al termine dei sei mesi? E’ prevista una proroga o i lavoratori rientreranno in Regione? Lo stesso ente regionale può accollarsi l’onere di questo personale? E’ un’operazione fattibile, mentre tra l’altro c’è una ristrutturazione in corso, o c’è il rischio di un intervento da parte della Corte dei Conti?
Sono tutti quesiti che restano senza risposta e vanno ad aggiungersi ai tanti misteri di una Regione che il Presidente D’Alfonso, il quale recentemente aveva elargito un encomio proprio alla Marcantonio, aveva promesso di trasformare in una “casa di vetro”. Al momento però i vetri restano oscurati”.    
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