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Ingegneria industriale e mondo del lavoro, il corso di laurea triennale

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VASTO. La conoscenza delle materie scientifiche è quella che più probabilmente sarà necessaria di fronte al progresso sempre più incisivo in campo tecnologico. A sua volta la tecnologia investe altri ambiti, che comunque richiederanno personale qualificato e preparato per gestire diverse situazioni in ambito lavorativo. E’ per questo che, al momento di scegliere la facoltà che si andrà a frequentare, è bene riflettere sugli sbocchi professionali che la stessa può dare. Tra quelle che danno più probabilità di trovare un impiego, anche nell’imminenza del completamento degli studi, c’è la facoltà di ingegneria industriale.

E’ un ambito di studi che richiede le conoscenze di base riguardo a materie che la matematica e la fisica, acquisite negli anni di studio degli istituti superiori. L’ingegneria industriale comprende tutte le “branche” dell’ingegneria più specifiche che sono: quella aerospaziale, gestionale, elettrica, chimica e biochimica e meccanica. Nell’ingegneria industriale sono ricompresi anche gli studi sull’agricoltura a regime appunto industriale. Per accedere alla laurea triennale di ingegneria industriale è necessario aver conseguito un diploma quinquennale o avere un titolo anche estero riconosciuto nel nostro paese. Frequentare ingegneria industriale richiede un certo impegno e anche una predisposizione naturale verso le materie scientifiche.
Se avete questa aspirazione ma dovete conciliare i vostri impegni lavorativi o di altro tipo, potete anche scegliere di iscrivervi ad un corso di ingegneria industriale presso un’università telematica, dove si possono seguire le lezioni on line e si può raggiungere una preparazione di alto livello, ma con grande libertà rispetto al tempo dedicato allo studio. Analizziamo quindi quali sono le varie branche dell’ingegneria industriale per capire verso quali di esse si potreste essere maggiormente portati.

L’ingegneria aerospaziale

E’ una materia dove si studiano, tra le altre materie, informatica, disegno tecnico aeronautico, propulsione aerospaziale, progettazione aerospaziale, fisica ecc. In questa facoltà viene svolto di regola un test d’ingresso che però non influisce sull’accesso, ma serve solo per capire il livello di preparazione di base. Chi si laurea in questa materia avrà evidentemente uno sbocco lavorativo nel mondo dell’aeronautica spaziale, sia nel campo della produzione che della progettazione industriale. Potrà anche lavorare nel comparto tecnico di compagnie aeronautiche e spaziali, ma anche presso industrie meccaniche e del trasposto aereo. Gli ambiti potranno riguardare sia l’aviazione civile che quella militare.

Ingegneria chimica e biochimica

Anche per questa facoltà potrebbe esserci un test ma non è di tipo selettivo.
Tra le materie di studio ci sono quelle matematico-scientifiche come algebra, geometria, fisica, ma anche chimica industriale, laboratori, metallurgia, ingegneria elettrica, ecc. La figura dell’ingegnere chimico rientra tra quelle che si occupano dei processi produttivi, per la trasformazione e progettazione degli impianti industriali. La produzione è quella di materie chimiche ma riguarda anche l’ambito farmaceutico e alimentare. In particolare conosce i principi che riguardano la prevenzione e la bonifica di aree o materie inquinate, nonché il trattamento di sostanze di scarto altamente tossiche e nocive per le acque, la terra, l’aria, il cibo, ecc. Sa come progettare macchinari per il disinquinamento, il trattamento e la prevenzione.

Ingegneria elettronica

Se si sceglie questa facoltà, oltre alle materie matematico-scientifiche si studieranno anche una lingua straniera, informatica, qualità dell’energia, elettrotecnica, economia aziendale, chimica, ecc. E’ possibile anche in questo caso che si debba sostenere un test come per le precedenti facoltà e gli sbocchi lavorativi possono essere sia nella carriera da libero professionista che come dipendente, o presso uno studio professionale,come associato, dove si tratta di sistemi, componenti elettrici, apparecchi che sono indispensabili per le varie industrie o simili. Le industrie sono quelle che producono apparecchiature elettriche ed elettroniche ma anche società di distribuzione dell’energia elettrica.

Ingegneria gestionale

Per conseguire la laurea triennale in ingegneria gestionale si studia, tra le altre materie matematiche, anche gestione aziendale, ricerca operativa, telecomunicazioni, impianti industriali, meccanica applicata alle macchine, ecc. E’ probabile anche qui un test d’ingresso non vincolante e gli sbocchi professionali riguardano il settore manifatturiero e della lavorazione industriale, quello dei servizi pubblici, la consulenza industriale anche nella Pubblica Amministrazione. Saranno professionisti nell’organizzazione industriale e nella gestione, potendo accedere al ruolo di project management e alla valutazione del tipo di investimenti aziendali e alla pianificazione della logistica tecnico-commerciale.

Ingegneria meccanica

Anche in questo caso la possibilità di impiego entro poco tempo dalla laurea è molto alta, in quanto si acquisisce la giusta preparazione per progettare e costruire macchine industriali, per progettare e produrre beni di consumo o materiale meccanico, per gestire i vari reparti e per organizzare e pianificare la manutenzione aziendale. E’ possibile anche intraprendere la carriera presso studio tecnici professionali e/o laboratori industriali. Naturalmente tutte le lauree triennali in ingegneria industriale danno la possibilità di continuare anche con la laurea specialistica o con i master di 1° livello.

 

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