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San Salvo, domenica arriva il Paterno, intervista doppia ai gemelli del goal Antenucci e Marinelli

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SAN SALVO. Big match domenica al Bucci alle 14.30 tra il San Salvo e il Paterno. La squadra ospite è prima in classifica insieme alla Vastese dopo la vittoria in casa contro il Francavilla. Il San Salvo dopo un periodo in cui ha raccolto diversi pareggi pur meritando di più spesso sul campo è lì a soli due punti dalle prime insieme al Martinsicuro. I biancoblu hanno un reparto avanzato che spesso viene invidiato da altre società composto da Andrea Antenucci e Vito Marinelli. In goal insieme sia nella domenica in casa contro l’Acqua e Sapone che domenica scorsa in trasferta contro la Torrese. I gemelli del goal li chiama il loro presidente Evanio Di Vaira e cosi tutta la tifoseria biancoblu. 
“Partite di tressette prima di ogni match. Secondo il presidente Di Vaira Marinelli ha avuto la fortuna di trovare lui come compagno per vincere e Antenucci invece non si deve dispiacere se arrivano sempre sconfitte”. ANTENUCCI:”Ma a tressette lo faccio apposta a perdere sennò poi non ci giocano più (ride ndr)”. MARINELLI: “Siamo una coppia imbattibile attualmente. Due sansalvesi doc che non riesce a superare quasi nessuno. Triglione è ancora inesperto mentre Antenucci si arrangia”.
“Vi chiamano i gemelli del goal. A quale coppia di serie A attuale o del passato o straniera vi paragonereste?”. A: “Ad Eto’o e Milito”. M: “Adriano e Bobo Vieri”.
“Spesso i giocatori ascoltano canzoni che servono per la carica pre partita o hanno dei loro riti. Quali sono i vostri?”. A: “Guardo i goal di mio fratello Mirko”. M: “Non ho canzoni particolari. Ascolto tutta la musica italiana ma più che altro quando mi ricordo faccio un rito speciale che ho fatto la prima volta durante un Vastese-San Salvo e ha portato bene e da lì lo ripropongo. Ci sono poi delle volte che quando ho un match importante mi carico rivedendo la cavalcata della vittoria del Mondiale dell’Italia del 2006”.
“Personalmente e come squadra come è stata questa prima parte di campionato? Domenica arriva il Paterno come vi preparate ad affrontarlo?”. A: “Abbiamo avuto un pò di difficoltà inizialmente a trovare il giusto equilibrio sul campo. Con il lavoro stiamo migliorando e credo che ora sarà dura per tutte le squadre contro di noi far risultato. Il Paterno è un’ottima squadra ma non temiamo nessuno in questo momento. Al rientro di Quaranta e Cordisco poi saremo ancora più forti. Personalmente sono contento. Sto bene fisicamente. Ho già fatto 5 goal e diversi assist, più qualche goal annullato. Peccato per qualche legno di troppo (sorride ndr)”. V: “Il mio rendimento e quello della squadra stanno andando a braccetto. La squadra ha sicuramente qualche punto in meno rispetto a quanto meritava e possiamo mangiarci le mani per qualche partita in cui passati in vantaggio ci siamo fatti riacciuffare ingenuamente. Stiamo però crescendo e per ora siamo solo al 70% delle nostre possibilità- Cosi anche per quel che riguarda me. Mi sono mangiato qualche goal di troppo, ora sono tornato al goal da due domeniche con regolarità e sto crescendo. Sono sicuro che continueremo a crescere”.
“Descrivete mister Rufini”. A: “Professionista vero. Cura ogni dettaglio giorno per giorno. Vuole il massimo sempre e ci dà sempre il massimo. Mi ha inculcato la mentalità del sacrificio che non ho mai avuto. Poi mi piace quando perde a calcio tennis (sorride ndr)”. V: Non sa perdere quando gli vanno male le partitelle a calcio tennis o a due tocchi. Spesso si arrabbia (sorride ndr). A parte tutto è una persona che sa gestirci usando il metodo del bastone e della carota. Scherza ed è amico quando c’è da esserlo e ci rimprovera e “bastona” quando sbagliamo. Vero professionista. Sa quello che vuole e cerca di ottenerlo sempre. Sicuramente lascia la sua impronta nella squadra che allena cosi come sta accadendo con noi”.
“Un compagno di squadra con cui potete considerarvi come “Il gatto e la volpe” e il perchè”. A: “Con Carlo Triglione. Se c’è da fare qualche scherzo, sia al telefono che nello spogliatoio, è lui a farmi da spalla”. V: “Stefano Di Pietro. Siamo quelli che ci mettono più tempo a farsi la doccia, ore e ore lì sotto e passiamo un sacco di tempo a chiacchierare. E’ un po il fratello che mi è sempre mancato, cosi gli dico (sorride ndr)”.
“Il goal che ti piacerebbe segnare e il modo in cui lo vorresti fare”. A: “Il goal della vittoria contro la Vastese”. M: “Tutti i goal sono basta che mi “sbatte”. Io quando mi chiedono il giorno prima o durante la settimana di fare goal cosi rispondo “Basta che mi sbatte domenica”. Però se dovessi sceglierne uno mi piacerebbe segnare il goal decisivo per accedere alla finale di Coppa. E’ un mio pallino disputarla e arrivarci grazie anche al mio goal”.
“Se dovesse arrivare la vittoria della Coppa o del campionato, dove portereste a festeggiare il presidente e perchè?”. A: “In un posto di mare a festeggiare con un pò di “mezze birre” (sorride ndr”. V: “A Betlemme perchè…. non è male (sorride ndr)”.
“Lancia una sfida al tuo compagno di reparto”. A: “Vito torna a sfidarmi a calcio tennis. Dai che una te la faccio vincere… A parte tutto questo è il terzo anno che io e Vito giochiamo insieme. Ogni anno cresciamo sempre di più. In campo ci cerchiamo sempre ed i nostri goal servono a noi ma soprattutto per il bene della squadra. Chi dice che non ci passiamo la palla o siamo egoisti vede male le partite”. V: “Stiamo crescendo. Siamo più altruisti in campo. A lui potrei dire però che da quando siamo in coppia a calcio tennis si è rinforzato e vince, se vuole scegliere qualsiasi altro sport o gioco può farlo che con me in coppia vince sicuro (sorride ndr)”. tizianasmargiassi@vastoweb.com

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