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Dieci sigle insieme per il centrodestra: vastesi, noi ci siamo uniti

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VASTO. E’ iniziato con un minuto di silenzio per ricordare le vittime degli attentati di Parigi la conferenza stampa del centrodestra di Vasto nella sala della Società operaia di mutuo soccorso.
Davide D’Alessandro è stato il primo a prendere la parola. “Come avrete appreso –ha detto- abbiamo dato vita ad una commissione che si è già incaricata di scrivere una comunicazione di intenti sottoscritta da tutte le sigle, e la stessa commissione sottoscritta da me, da Giuseppe Tagliente, Incoronata Ronzitti, Antonio Monteodorisio, Nicola Del Prete e Arnaldo Tascione, da martedì sera si incaricherà di cominciare a stilare il regolamento per questo complesso istituto che è quello delle primarie. 
Ci sarà un comitato organizzatore e un comitato di garanzia, tutto secondo i crismi. Le primarie utilizzate non soltanto dal partito democratico, ma anche il centrodestra in alcune occasioni, hanno già sperimentato la bontà di questo strumento, soprattutto laddove c’erano state delle divisioni e delle profonde lacerazioni”. D’Alessandro ha poi proseguito con la lettura della dichiarazione di intenti.
DICHIARAZIONE DI INTENTI. La consapevolezza di dover intervenire per restituire alle donne e agli uomini di Vasto un sentimento di utile appartenenza alla comunità cittadina è un dovere morale di chi si propone di amministrare la città. L’obiettivo per il quale abbiamo trovato una sostanziale e autentica unità di intenti è di provocare una netta discontinuità nell’atteggiamento di mediocrità che ha contraddistinto gli ultimi anni di amministrazione.
Superate le divisioni (anacronistiche e non più sostenibili di fronte alla decadenza della città), siamo pronti ad assumerci la piena responsabilità per garantire a Vasto un radicale cambiamento di rotta. Per questo motivo abbiamo individuato nelle Primarie lo strumento in grado di assicurare una scelta democratica e partecipata del candidato sindaco, impegnandoci ad onorare fino in fondo la volontà che i vastesi manifesteranno.   Vastesi, noi ci siamo uniti. Unitevi a noi.
E poi la parola ai 12 rappresentanti delle dieci sigle. Al tavolo non abbastanza lungo per ospitare tutti i partecipanti, erano seduti partendo da destra: Francesco Piccolotti (Udc), Massimiliano Zocaro(Vasto 2.0), Giuseppe Tagliente (Unione per Vasto), Massimo Desiati (Progetto per Vasto), Davide D’Alessandro (Noi con Salvini), Antonio Prospero (Fo&Pa), Etelwardo Sgismondi (Fratelli d’Italia), Incoronata Ronzitti (Movimento Civico), Antonio Monteodorisio (Forza Italia), Guido Giangiacomo (Forza italia), Stefano Suriani (Fo &Pa), Nicola Del Prete ( Alleanza per Vasto).
Alla considerazione di un cronista. Fa specie vedere Massimo Desiati e Peppino Tagliente insieme D’Alessandro ha commentato “Io ci farei persino un applauso”.
E dopo l’applauso parola a Giuseppe Tagliente e Massimo Desiati.
TAGLIENTE. “La vita è strana. Capita nella vita che nel giorno della festa dei cornuti- ha detto Tagliente- due persone si possano incontrare per dimenticare il passato e ricordando di essere più utili se stanno insieme. Al di là della battuta, ci sono momenti in cui l’interesse generale deve  prevalere su qualsiasi altra distanza. Abbiamo scritto che abbiamo superato qualsiasi divisione, incomprensione, che ci sono state nel passato e proprio perché di fronte alla visione di una città che va in malora presa consapevolezza che occorre provocare  una inversione di tendenza  ci siamo guardati tutti negli occhi mettendo d parte qualsiasi valutazione e abbiamo ritenuto di dover discutere su un metodo che potesse dare alla fine il risultato. Il metodo è stato quello di consentire al corpo elettorale di individuare tra una rosa di candidati chi è i l più simpatico, più vicino alle proprie passioni ai  sentimenti. Soltanto i paracarri –ha concluso Tagliente-non cambiano idea nella vita. Noi non siamo paracarri.
DESIATI. “Credo che la risposta sia contenuta addirittura nel documento che è stato presentato oggi ai professionisti della comunicazione. La consapevolezza di dover intervenire per restituire alle donne e agli uomini di Vasto un sentimento di utile appartenenza alla comunità cittadina. E mi chiedo come è possibile chiedere la unità di una comunità se non si è di esempio. Noi pensiamo oggi di poter dare un esempio a questa città e lo facciamo proprio per il tramite dei nostri intendimenti. A Vasto si tratta di ricostruire in termini di politica amministrativa una strategia che dia significato al fare amministrazione che sia composta di programmazione e non di quotidianità. Una strategia che sia portata avanti non da amministratori di condominio, con tutto il rispetto per loro, ma da amministratori pubblici che hanno dietro le spalle qualche esperienza di politica amministrativa. Io credo che a nessuno sfugga che a questo tavolo non siede l’improvvisazione e certo non di improvvisazione Vasto ha bisogno.  Quando si ricostruiscono le case, le case sono comuni, ognuno porta il suo mattone e qui credo che di materiale ce ne sia parecchio”.
Hanno poi preso la parola tutti gli altri: Prospero, Sigismondi, Ronzitti, Giangiacomo, Monteodorisio, Zocaro, Suriani e Piccolotti sottolineando l’importanza del risultato raggiunto . Dieci sigle per il momento è stato detto e non abbiamo nascosto il desiderio di aprire a tutti coloro che volessero unirsi a questa nostra proposta.
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