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Vastese-San Salvo, interviste a mister Colavitto, mister Rufini e il portiere Cattafesta

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VASTO. Vastese-San Salvo è spettacolo in campo e fuori. Partita combattuta e tifoserie che inneggiano alla loro squadra dal primo all’ultimo minuto. Alla fine è festa biancorossa dopo l’uno a zero targato De Fabritiis. Le dichiarazioni a freddo del mister Colavitto: “La posta in palio oggi era importante. Devo fare i complimenti ad i ragazzi che sono entrati in campo concentrati e sono riusciti a portare a casa i tre punti. Un plauso a Cattafesta che parando il rigore ci ha restituito quanto perso a Pineto e andiamo avanti cosi aspettiamo la partita di mercoledì di coppa e poi torneremo a pensare al campionato”. Spazio anche per Iaboni verso la fine del match: “Abbiamo giocato sette partite senza il vice bomber del girone. I ragazzi sono stati encomiabili e lui sicuramente sarà un valore aggiunto per la nostra strada e per il nostro organico”. E sul tifo: ” Fa piacere perchè quando i tifosi Vastesi si fanno sentire sono veramente il dodicesimo uomo in campo. Sugli spalti il pubblico si è comportato davvero in maniera positiva. Peccato per quel che riguarda il campo il sano finale di Torres che ha macchiato un pò la giornata di sport sano. I ragazzi infatti non sono andati a parte quell’episodio mai sopra le righe”.
Amareggiato mister Rufini: “Purtroppo sono un paio di settimane che siamo tornati indietro di 5/6 partite. In quel periodo costruivamo tanto, tante occasioni ma finalizzavamo poco. Siamo comunque consapevoli del nostro valore. Abbiamo dimostrato in queste due gare di essere alla pari se non superiori a Vastese e Paterno. Dall’altra parte ci fa pensare che dobbiamo essere più concreti, più cattivi perchè non basta creare dobbiamo anche raccogliere. Il calcio è fatto anche di numeri e quando crei sette otto occasioni, più un rigore, e non realizzi e subisci quelle volte che arrivano palloni su calcio piazzato è normale che l’amarezza c’è”. Mercoledì ci sarà la Coppa Italia: “Domani analizziamo gli errori poi penseremo a preparare la gara importante di mercoledì- Bisogna subito ritrovare la voglia e non abbassare la testa. Abbiamo comunque sempre dimostrato di essere quanto meno all’altezza delle prime del campionato”. E sull’espulsione quasi immediata di Roman Torres: “Sono atteggiamenti che non condivido. Per me il calcio è fatto di giocate, tattica, allenamento. Non crocifiggo nessuno ma quando io sbilancio la squadra mettendo in campo un 3-4-1-2 che poi diventa un 3-3-1-3, do una mano alla squadra mettendo dentro tutti gli attaccanti a disposizione e dopo trenta secondi c’è l’espulsione, torno indietro cosi e va a vanificare quelli che sono i miei progetti tattici durante la partita. Diciamo che mancava comunque pochissimo e ho perso una freccia nel mio arco però perdoniamo”.
Felice e soddisfatto il portiere Cattafesta autore di una grande prestazione e della parata sul rigore battuto da Marinelli: “Sono contento, sapevamo quanto ci tenevano i tifosi e il presidente. Noi volevamo vincere, ci siamo riusciti. Il rigore parato non posso che essere strafelice. Consapevoli che mercoledì ci sarà un’altra battaglia ma ora ci godiamo un pò questo momento”. Lui caricato tantissimo dai tifosi che hanno chiamato Cattafesta sotto la D’Avalos dopo il rigore parato per festeggiare: “E’ stato fantastico. Io primo tifoso l’ho sempre detto. Vedere dietro la gente che ti carica per parare un rigore importante è bello. Sei li che ci sono in ballo i tre punti, puoi essere decisivo. Vedere loro che tifavano e il sostegno è stato bellissimo. Sono contento di aver ripagato la loro fiducia cosi”. Il mister dice sempre “piedi per terra e tanta umiltà”: “C’è stato il mio errore a Pineto e qualche ingenuità domenica contro il Morro. Il mister dice bene quando parla di umiltà. Questa è sempre stata una mia pecca. Ne ho sempre avuta pochina però sono qui per crescere. Si lavora dagli errori si impara, si cresce ed è un bene che sia andata cosi oggi”. E poi dei ringraziamenti e dediche particolari per questa vittoria e questo rigore parato: “Ringrazio il mio calzolaio di fiducia Mirko perchè mi ha rifatto le scarpe subito al volo in un momento di difficoltà e poi a tutti i tifosi, mia famiglia, mia mamma, la mia ragazza insomma a tutti i sostenitori della Vastese”. tizianasmargiassi@vastoweb.com

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