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I miglioramenti nelle vendite auto, mercato automobilistico +8,6 punti percentuali

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VASTO. A fronte a quanto successo nei mesi scorsi per lo scandalo delle emissioni del gruppo Volkswagen, non si è avuto il calo vertiginoso che si attendeva e che gli analisti temevano potesse “contagiare” anche altri gruppi automobilistici. Come molti ricorderanno lo scandalo fu doppio se si considera che furono interessati ben 11 milioni di auto per le NOx e altre 800 mila per il CO2. La casa automobilistica tedesca insomma è riuscita a contenere i danni, perdendo solo lo 0,8% a fronte di un lieve calo nelle vendite rispetto allo stesso mese di ottobre del 2014.  Gli stessi risultati erano molto attesi perché era il primo mese considerato per intero dopo l’accaduto. Tuttavia gli esperti riconducono questa flessione lieve, rispetto alla attese, alla possibilità che i precedenti ordinativi proprio per questo mese siano riusciti a contenere il calo delle vendite. Si attendono quindi i risultati nei prossimi mesi per avere un quadro più chiaro.  Dall’inizio del 2015 però c’è stato un aumento dei volumi pari al 6,5% ma una flessione nella penetrazione di 0,4 punti. Nel mese di ottobre la Volkswagen ha perso quindi terreno e in Italia il 6,5%. Molto meno invece in Germania con lo 0,7% e in Francia con il 3%. Una situazione molto diversa vive invece la Gran Bretagna che ha segnato una flessione negativa che non si riscontrava da ben 43 mesi. Il calo è stato del 1,1% per le nuove immatricolazioni e del 9,8% per le auto del gruppo tedesco. L’unico Paese europeo che fin’ora ha segnato un valore positivo è quello della Spagna, con 1,3% di incremento nelle vendite.
Le vendite Volkswagen nel mondo
Se in Europa la Volkswagen in qualche modo è riuscita a mantenere la fiducia, lo stesso non è accaduto nel resto del mondo e soprattutto negli Stati Uniti, dove la perdita è stata del 5.5%.  A livello mondiale le vendite hanno avuto la stesso calo in cifre percentuali e anche in Giappone sono state dimezzate. Si prevede un abbassamento dei livelli riguardo alle politiche seguite dal gruppo automobilistico tedesco, che sono state sempre particolarmente aggressive sui prezzi.
I marchi di lusso volano
Tra i marchi automobilistici di pregio come Porsche e Audi (con l’ eccezione di Seat) ci sono ottime notizie con incrementi di vendite consistenti. L’Audi per esempio ha avuto una crescita del 16.8% negli Stati Uniti mentre in Europa ha registrato un dato molto minore, ma si è sempre trattato di un incremento del 3.5%. Anche Porsche ha visto aumentare in modo molto interessante gli utili, che hanno registrato un incremento del 31,5% che è un valore al di sopra delle medie del mercato mondiale. Chi è andata peggio rispetto agli altri marchi è stata Seat che ha avuto invece un calo del 11,2% in Europa.  Il tonfo peggiore è stato ancora una volta in Gran Bretagna dove un 32,2% richiede una revisione approfondita delle politiche di marketing dell’azienda.
L’andamento delle altre case automobilistiche
Il gruppo Peugeot-Citroën ha avuto una leggera flessione dello 0.4% mentre Renault il -0.3%. I valori positivi si sono invece evidenziati per le vendite di FCA che ha avuto un aumento dello 0.3% rispetto allo stesso mese dello scorso anno, mentre Jeep grazie al successo di Renegade ha segnato un’impennata del 74,4%, e con Jaguar del 92,1%. Anche la BMW ha visto aumentare le vendite del 13.7%, come la MINI del 12.3%, ma quella che ha stupito più di tutti è la smart che, a seguito del rinnovamento dei suoi modelli, ha segnato un incremento stupefacente del 215%.
La compravendita di auto in Italia
Ci sono segnali di ripresa anche in Italia per quanto riguarda la vendita di auto che con 8,4% di incremento significano una ripresa della fiducia nei consumi di beni cedevoli. Il confronto è stato verificato rispetto allo stesse mese dello scorso anno, per cui il 2015 si chiuderà con più di un milione e mezzo di nuove auto immatricolate. Questo significa che rispetto all’anno precedente il saldo è in positivo di 200 mila esemplari. Sono i privati ad acquistare di più mentre, per quanto riguarda il noleggio, le società manifestano sofferenze per il calo di clientela. In percentuale infatti le vendite sono aumentate del 13,6% mentre i noleggi sono scesi del 4.4% e, relativamente a quelli a lungo termine, si parla di un leggero aumento dello 0.9%. Il tipo di carburante scelto da chi ha acquistato una nuova auto in Italia è stato il diesel ma anche la benzina, che toccano quote rispettivamente del 55.6% e del 32%. Sono di meno invece quelli che hanno preferito il gas metano, con una flessione del 8,8%, e del 1% per quanto riguarda il gpl e il bifuel.
Migliora anche il mercato dell’usato
Se vanno bene le vendite della auto nuove anche quelle dell’usato dimostrano una ripresa importante, considerando che in Italia circolano ancora circa 9 milioni di veicoli con più di 14 anni di vita.  Per tale motivo sarebbero auspicabili nuovi incentivi per la sostituzione del parco auto, per i quali forse c’è qualche spiraglio nella Legge di Stabilità 2016. Le auto usate però non si cercano più nelle concessionarie ma on line, come sul sito usato.it dove è facile trovare annunci di auto usate per modello preferito semplicemente inserendo la località, il nome dell’auto e la categoria.  Il motore di ricerca darà tutti gli annunci di auto usate presenti, con allegate diverse immagini e la relativa scheda tecnica. Sarà dunque più facile trovare il modello desiderato magari nella propria città.

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