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Turco chiede un risarcimento al Comune, l'opposizione le dimissioni

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CASALBORDINO. Il Comune nega la concessione balneare alla società di cui è legale rappresentante. Convinto di vere subito un torto fa ricorso al Tar e chiede al Comune un risarcimento danni. Il legale rappresentante  chiede 70mila euro di risarcimento al sindaco Remo Bello. La richiesta è stata rigettata dal Tar. A ricorrere contro il sindaco Remo Bello è stato l’ assessore al Turismo di Casalordino. E pazienza se lo ha fatto a nome della società che rappresenta. Il pasticcio viene stigmatizzato dall’opposizione “La sentenza è la numero 360/2015”, fa sapere il consigliere comunale Luigi Di Cocco(Pdl). 
“Il TAR Abruzzo ha rigettato il ricorso proposto dalla Mira Smile Sas per l’annullamento del provvedimento n.456/2014 con cui il Comune di Casalbordino ha negato l’attribuzione della concessione demaniale marittima per l’installazione di strutture balneari. Con la successiva sentenza n.430/2015 il TAR Abruzzo ha respinto anche la domanda risarcitoria avanzata dalla Mira Smile Sas. Fin qui nulla di strano. Quello che è sicuramente singolare e che non tutti sanno è che il legale rappresentante della Mira Smile Sas altri non è se non Raffaele Turco, consigliere del Comune di Casalbordino, nonché Assessore al Turismo”, annota Di Cocco. 
“A questo punto ci chiediamo e chiediamo all’assessore Raffaele Turco se non sarebbe stato opportuno dimettersi prima di promuovere un ricorso contro il Comune che si amministra, in modo da evitare un così palese conflitto d’interessi. Purtroppo il buon gusto nella politica non esiste più”, commenta il consigliere comunale dell’opposizione Luigi Di Cocco. “Nulla da eccepire dal punto di vista giuridico. Legittima la decisione della Mira Smile, ma il suo rappresentante legale avrebbe dovuto lasciare l’assessorato”, insiste Di Cocco.
paolacalvano@vastoweb.com

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