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Nel 2015 sono state 27 le richieste di aiuto al Centro antiviolenza DonnAttiva

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VASTO. Conferenza stampa questa mattina nella sala consiliare del Comune di Vasto in occasione della giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne. All’incontro hanno preso parte: l’assessore Anna Suriani, il presidente del consiglio comunale Giuseppe Forte, Licia Zulli coordinatrice del centro antiviolenza, Margherita Barone psicologa e supervisore del coordinamento, Barbara Catalano operatrice di accoglienza, Norma Cardarella psicologa e operatrice nellinserimento lavorativo in uscita dalla violenza e Raffaella Zaccagna operatrice di accoglienza telefonica. 
“Un appuntamento annuale –ha detto l’assessore Anna Suriani- che facciamo il 25 novembre per la giornata della violenza contro le donne. Accanto a tutte le attività del centro donnaAttiva sono fondamentali le attività di prevenzione. L’anno scorso Vasto è stata protagonista di un femminicidio. E’ importante usare la violenza non come strumento di comunicazione. Come amministrazione comunale teniamo a questo centro, quello di Vasto è uno dei più accreditati in Regione”. 
“Il centro antiviolenza –ha continuato Licia Zulli- lavora su più livelli. Sportello di accoglienza, servizio di supporto psicologico, gruppo di mutuo aiuto, servizio di consulenza legale, sportello antistalking, servizio di inserimento socio-lavorativo. Nel corso del 2014 le donne prese in carico dal centro DonnAttiva sono state in totale 34 a fronte di circa 150 contatti telefonici e 28 richieste dirette. Delle donne pese in carico il 55% ha figli minori, 9 di esse hanno beneficiato del sostegno psicologico, 14 della consulenza legale, 4 dell’inserimento lavorativo e 1 dei servizi dello sportello antistalking.
Da ottobre 2014 sono iniziati degli incontri di sensibilizzazione rivolti agli studenti delle classi terze e quarte, presso i cinque istituti cittadini: Istituto “Pantini –Pudente”, Liceo scientifico “Raffaele Mattioli”, Istituto Tecnico Statale “Filippo Palizzi”, Istituto Statale “Enrico Mattei”. 
Gli studenti sono stati guidati da un’équipe di progetto a prendere coscienza dei vari aspetti della violenza, utilizzando una metodologia partecipativa e laboratoriale con letture, visioni di filmati e testimonianze.  
Gli studenti intervenuti all’incontro in rappresentanza dei cinque istituti superiori cittadini hanno evidenziato di aver apprezzato il corso tenuto dalla dottoressa Margherita Barone e Raffaella Zaccagna ed hanno annunciato che presto svolgeranno la funzione di peer educator. Cinque incontri con altri studenti delle scuole cittadine in cui saranno affrontati temi come la differenza di genere fino a trattare la violenza di genere. Gli incontri si concluderanno a febbraio.
Per rafforzare il lavoro di rete è stato progettato e realizzato un percorso di aggiornamento professionale degli operatori della Rete in collaborazione con la Casa delle Donne di Bologna e con l’Associazione Nondasola di Reggio Emilia. La rete antiviolenza cittadina sta lavorando alla realizzazione di un “Protocollo operativo integrato tra i componenti della rete antiviolenza di Vasto per l’attivazione di percorsi di messa in sicurezza e supporto all’uscita dalla situazione di violenza delle donne e dei loro figli minori. 
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