vastoweb.com - Portale di informazione su Vasto e Abruzzo. Commercio, Servizi, Turismo.

La voce del minore nei processi, maggiori regole metodologiche

Più informazioni su

VASTO. L’approccio del minore con gli ambienti giudiziari è un tema delicato su cui si sente spesso la necessità di coinvolgere particolari figure professionali che da un lato permettano di limitare il più possibile il turbamento che sorge con l’approccio agli ambienti giudiziari a chi ha di per se una già fragile psiche legata all’età ; dall’altro aiutino gli operatori del diritto a comprendere l’effettiva portata delle dichiarazioni rese.
Su questi temi si è discusso venerdì scorso  al Palace Hotel di Vasto Marina, nel corso del convegno “ La voce del minore nel processo civile e penale” iniziativa promossa dal Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Vasto, da Jus For. As Associazione Forense Vasto.
Per la sessione mattutina, che ha trattato gli aspetti civilistici del problema, con gli interventi della Dottoressa Stefania Izzi, Giudice Tribunale di Vasto, il Prof. Domenico Costantino Università di Bari, l’Avvocato Patrizia Schiarizza del Foro di Roma e moderatore l’avvocato Giampaolo Di Marco del Foro di Vasto  ha assunto una notevole rilevanza l’audizione del minore, come strumento primario per aiutare il giudice ad individuare il livello della conflittualità familiare al fine di proteggere adeguatamente il fanciullo (oggetto della cd vittimizzazione secondaria). 
Nel processo civile, infatti, le parti (i genitori) hanno un difensore, mentre il bambino non ha una difesa, ma solo un sistema di protezione, talvolta inadeguato‎. Nel corso della sessione è stato evidenziato, infatti, che nel nostro sistema processuale  pur essendone prevista la presenza, mancano professionisti altamente specializzati ed in particolare psicologi, psichiatri infantili, figure scientifiche professionali, capaci di agevolare l’ingresso del minore nel processo e la sua uscita senza strascichi ulteriori rispetto alla già complessa realtà familiare. 
Nella sessione pomeridiana che ha visto gli interventi del Dott. Bruno Giangiacomo Presidente del Tribunale di Vasto, il Prof. Giovanni  Battista Camerini dell’Università “La Sapienza” di Roma, l’Avvocato Alessandra Cappa del Foro di Vasto, e moderatrice la Dottoressa Irene Scordamaglia Sostituto Procuratore presso il Tribunale di Teramo si è affrontato il delicato tema del minore come vittima e testimone di abusi sessuali, e della profonda attenzione che bisogna prestare, anche con l’ausilio di esperti dotati di alta preparazione specifica, per accertare la capacità a testimoniare, generica e specifica del minore, a rendere testimonianza, necessaria per valutare la qualità e il significato dei suoi racconti, e discernere i casi che appaiono certamente falsi, da quelli che invece potrebbero non essere tali e che quindi richiedono un necessario e scrupoloso accertamento giudiziario da parte dei Magistrati.
È stato tracciato il confine tra l’accertamento scientifico rimesso all’esperto e quello fattuale di esclusiva competenza giudiziaria, individuando anche i più frequenti errori giuridici e metodologici  in cui si può incorrere da parte di esperti e giuristi che vanno, spesso inevitabilmente, ad incidere negativamente su scelte e decisioni giudiziarie. 
Nel corso dell’incontro l’avvocato Alessandra Cappa del Foro di Vasto ha chiesto al Presidente del Tribunale di Vasto Bruno Giangiacomo un protocollo per le modalità di conduzione dei procedimenti dei processi penali con abuso dei minori. 
Esiste già un protocollo regionale firmato dai Prefetti della Regione Abruzzo, i Presidenti dei Tribunali ed i Procuratori della Repubblica presso i Tribunali abruzzesi, il Presidente del Tribunale per i Minorenni ed il Procuratore della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di L’Aquila, il Direttore Regionale del Lavoro dell’Abruzzo, il Direttore delle Politiche della Salute della Regione Abruzzo, i Direttori Generali delle Aziende Sanitarie Locali di L’Aquila, Chieti, Pescara e Teramo e la Consigliera di Parità Regionale dell’Abruzzo, ed è un protocollo un po’ generico.  “Prima chiudiamo il protocollo del civile –ha detto il presidente Bruno Giangiacomo- poi se ne può parlare”.  
paoladadamo@vastoweb.com

Più informazioni su