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Giovanissimi Cupello Calcio, intervista al capitano e all'allenatore Zeytulaev

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CUPELLO. Tanti iscritti e due squadre per i Giovanissimi del Cupello Calcio. Entusiasmo durante gli allenamenti diretti dall’ex giocatore di A, B e Lega Pro Ilyas Zeytulaev.
“Ho provato prima diverse scuole calcio mi sono trovato però maggiormente bene a Cupello. Ho trovato un bellissimo ambiente, vado molto d’accordo anche con il presidente e con i ragazzi della squadra che mi hanno subito integrato nel gruppo. Inizialmente ero emozionato all’idea che mi allenasse Ilyas. Man mano abbiamo scoperto anche che grande persona è. Abbiamo scoperto lati del suo carattere che ci hanno fatto capire molte cose della vita, non solo quindi nell’insegnamento calcistico abbiamo appreso e stiamo apprendendo. Per noi sono come dei fratelli maggiori o secondi papà. Il loro primo obiettivo è insegnarci a vivere, stare insieme ad altre persone al di fuori anche del campo di calcio. La nostra stagione nel campionato a livello provinciale non sta andando malissimo. C’è stato un inizio un pò incerto ma con le due squadre che abbiamo ci stiamo riprendendo. Il nostro primo obiettivo è vincere il campionato però ci vorranno tanti sacrifici e tanto impegno. Il mio obiettivo personale invece… beh mi piacerebbe fare molti goal anche se gioco in una posizione non da punta ma ci proverò. Il giocatore della prima squadra del Cupello che mi piace di più è Daniele Avantaggiato che ci allena insieme a Ilyas. Gioca nel mio stesso ruolo e mi piace come calciatore, la fantasia che mette in campo, tutto” spiega Pierpaolo Ramundo capitano di una delle squadre dei Giovanissimi del Cupello.
Soddisfatto di questi ragazzi è il mister Zeytulaev: “Ho scelto Cupello perchè c’era il mio amico Daniele Avantaggiato e mi sono avvicinato a questa realtà. Successivamente mi è stata offerta l’opportunità in primis di allenare i Pulcini dopo aver fatto il corso Uefa B. In fondo mi è sempre piaciuto già da quando giocavo allenare i ragazzini. E quando mi è stata offerta questa opportunità non c’ho pensato su due volte. Per la propria esperienza ma anche per le persone che ho incontrato man mano qui. Come ad esempio il presidente del settore giovanile, Michele Mazzarella e tutti quelli che mi hanno accolto al meglio qui. Ora la possibilità di allenare i Giovanissimi e stiamo lavorando al meglio”. 
“Il mister è stimatissimo dai propri giocatori. Ragazzi che provano emozione nell’essere allenati da un ex calciatore di spessore come lui. E le emozioni invece che prova Zeytulaev nell’allenare sono più o meno intense di quelle che provava giocando?” “Sono due cose completamente diverse. Gli allenatori che ho avuto mi dicevano quando passerete da questo lato capirete cosa vi stiamo spiegando e ora lo sto provando realmente sulla mia pelle. La strada è lunga. A me piace questo mestiere. Sto imparando, sto scoprendo delle cose interessantissime che non avrei mai pensato da calciatore. Anzi saperle tante volte avrei commesso meno errori come calciatore. Si provano anche emozioni nel provare a spiegare certe cose ai ragazzi, scoprire metodologie nuove per allenarli o quelle che ti vengono dalle soddisfazioni in partita. Sono sensazioni completamente diverse da quelle che provi quando sei calciatore”.
“Si dice che bisogna saper usare bastone e carota con i ragazzi e soprattutto non dargli troppa pressione”. “Si si dice sempre durante i corsi anche della Figc. Te lo richiedono. Importantissimo instaurare un buon rapporto con i ragazzi. Non ci deve essere troppa competitività tra gli allenatori. Siamo e dobbiamo essere prima che allenatori degli educatori. Devono venire a giocare si con spirito agonistico ma senza la pressione che non gli permette di divertirsi”.
“Giocatore per tantissimi anni. Ha giocato su tanti campi e chi meglio di te metterà in risalto la differenza nell’allenarsi su un campo in erba sintetica”. “Qui hanno fatto un grande investimento ed è stato giustissimo. Il campo è sempre pieno. I ragazzi vengono molto volentieri. I genitori li lasciano venire perchè avere una struttura del genere in questa regione è importantissimo. Auguro ad ogni cittadina della zona di poter avere una struttura cosi. A livello organizzativo giova tantissimo e per i ragazzi è un grande vantaggio”.
“Ci sono tantissimi iscritti. Due squadre”. “Dopo aver fatto il corso Figc e aver visto che gli iscritti erano tantissimi per i Giovanissimi abbiamo pensato che tutti dovessero avere l’opportunità di giocare. Cosi come quando un bambini si avvicina alla piscina non gli viene negato di nuotare. Cosi nel calcio dovrebbe essere. Piano piano andando avanti poi ognuno sceglierà la propria strada e si differenzieranno ma a nessuno a questa età deve essere negata la possibilità di giocare con i coetani e formarsi non solo come calciatore ma come essere umano, apprendendo valori importanti”.  

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