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Sentenza famiglia Maio, "Soddisfatti, dimostrato correttezza dei nostri comportamenti"

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LANCIANO. “Con riferimento alla sentenza del 20 gennaio 2016, emessa dal Tribunale di Lanciano in merito alla vicenda giudiziaria che ha investito la nostra famiglia, esprimiamo tutta la nostra soddisfazione per aver visto riconosciuta gran parte delle nostre ragioni e per aver dimostrato la correttezza dei nostri comportamenti.

Nel merito, per evitare di assistere a ricostruzioni inesatte, e spesso disancorate dalla effettiva realtà processuale, e per contribuire a fare completa chiarezza sull’intera vicenda, precisiamo che:

– Per quanto riguarda i tre reati contestati relativi alla cosiddetta infedeltà patrimoniale, concretizzatasi nell’acquisizione del controllo di alcune Società attraverso presunte manovre illegittime a danno degli altri Soci, il Giudice ha stabilito la improcedibilità per tardività della querela. 

– Per quanto riguarda il reato relativo alla cosiddetta distrazione di mezzi finanziari, concretizzatisi attraverso presunte false sponsorizzazioni in favore della JOGGING VOLLEY S.r.l., il Giudice ha stabilito la improcedibilità per difetto di querela.

Vicende sulle quali, comunque,  ribadiamo la totale correttezza del nostro operato.

– Per quanto riguarda, invece, il reato contestato relativo alla cosiddetta distrazione di mezzi finanziari, concretizzatosi attraverso presunte false sponsorizzazioni in favore della S.S. VIRTUS LANCIANO 1924 S.r.l., e il reato contestato relativo a una presunta dichiarazione dei redditi fraudolenta, fatta dalla BLEU S.r.l (in relazione a fattura emessa dalla JOGGING VOLLEY S.r.l.), il Giudice si è espresso decretando l’assoluzione con formula piena perché i fatti non sussistono.

– Per quanto riguarda, infine, la vicenda relativa alla società HENKOT GmbH (società di capitali tedesca) per cui si contesta il reato presunto di dichiarazione di elementi passivi fittizi a scopo d evasione fiscale, il Tribunale, allo stato attuale, ha riconosciuto la nostra responsabilità: anche in questo caso, tuttavia, siamo convinti di aver operato in maniera del tutto lecita e corretta e restiamo in attesa di leggere le motivazioni della sentenza per impugnarla in appello. 

 Anche su quest’ultimo punto non abbiamo dubbio alcuno che la giustizia saprà dimostrare la realtà dei fatti.

Lanciano, 20 gennaio 2016

Francesco, Guglielmo e Valentina Maio”.

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