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Giovane ingegnere di San Salvo inventa carburante a base di acqua

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SAN SALVO. Da San Salvo il rivoluzionario progetto che potrebbe portare infiniti benefici agli automobilisti e alla natura. Davide Patella, ingegnere sansalvese snocciola in una nota dati e risultati che lo hanno convinto ad andare avanti. Stop all’inquinamento atmosferico e al gran consumo di combustibili fossili, grazie ad un additivo. ” Una centralina che funge da camera di scissione con un pò di acqua risolve due problemi in uno a costi irrisori”, spiega Patella. Una vettura con 50 litri di gasolio riesce a percorrere 1800 chilometri.Il progetto firmato da Davide Patella si chiama K19. E’ lo stesso ingegnere a spiegare di cosa si tratta in un video e in una nota.
“Ho realizzato e sperimentato un sistema da cui lavoro da circa 2 anni chiamato K19 e brevettato da me per alimentare qualsiasi mezzo a motore, di qualunque genere”, spiega l’ingegnere. “Questo sistema è gestito elettronicamente interfacciandosi con la centralina stessa della vettura in modo da leggere e scrivere  i parametri in tempo reale e autoadattarsi al percorso e stile di guida, ottimizzando il più possibile consumi ed emissione gas di scarico. Il muletto utilizzato per la sperimentazione è una Opel Astra 1.3 multiejet, con cui ho già percorso 13.000 chilometri senza nessun tipo di danno al motore, e con emissione di C02 pari a 0,02 rispetto all’1,20 dichiarato dalla casa costruttrice”, afferma Patella. Il motore dell’auto collegato alla centralina del K19 è più pulito e consuma molto meno. “Il mio sistema è innovativo perché utilizza bassi consumi di produzione: circa 1.5 ampere per produrre 100 litri di ossidrogeno/bioetanolo, ma non tramite la cella elettrolitica che attualmente si trova in commercio, ma attraverso una camera di scissione che io stesso ho progettato e costruito. Questo sistema permette alla vettura di percorrere a velocità media 38 chilometri con un litro di carburante (diesel o benzina). Con un pieno di 50 litri di gasolio e 2 litri di additivo tocchiamo i 1800 chilometri di percorrenza”, dice l’ingegnere Patella. Il K19 è anche sicuro e innocuo: nessun rischio di esplosione e incendi. “Se si prova a dare fuoco all’additivo si scopre che non è infiammabile perchè è base di acqua”. “L’evoluzione” rimarca il ricercatore ” sta nel fatto che il mio sistema è in grado di filtrare e desalinizzare l’acqua”. Diverse le aziende automobilistiche interessate alla sperimentazione ed eventuale commercializzazione.
paolacalvano@vastoweb.com

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