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Denunciate dal Commissariato di Vasto tre persone per il reato di truffa

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VASTO. Nei giorni scorsi personale del Commissariato di Vasto ha denunciato tre persone in stato di libertà per il reato di truffa. Si tratta di un ragazzo di 28 anni e di due uomini, rispettivamente di 34 e 44 anni. I tre non avevano alcun legame tra loro, ognuno ha agito singolarmente, ma tutti e tre hanno usato le loro conoscenze informatiche per mettere in atto le truffe telematiche di cui si sono resi responsabili. Le attività di indagine sono state avviate in seguito alle denunce presentate dalle vittime che, dopo aver comprato oggetti sui siti internet ed aver effettuato i pagamenti, non avevano mai ricevuto gli oggetti acquistati. Gli investigatori hanno accertato che i truffatori avevano attivato degli “account” su siti internet noti e specializzati per la compra – vendita, da dove, con prezzi assolutamente concorrenziali, avevano attirato gli ignari clienti. Nel primo dei suddetti casi, la vittima aveva acquistato una Play Station di ultima generazione al costo di soli 250,00 euro e nel secondo caso l’oggetto in vendita era un cellulare “Iphone” , marca Apple proposto  per 230,00 euro. Nel terzo caso l’oggetto in vendita era una moto, venduta per l’allettante prezzo di 2.800,00 euro perché incidentata, di cui 1000,00 da versare come anticipo.   Naturalmente i clienti erano stati rassicurati sulle speciali caratteristiche degli oggetti acquistati e dal fatto che gli stessi venditori avevano fornito le proprie utenze telefoniche per ogni eventuale chiarimento. Appena raggiunta l’intesa sulla compravendita, i truffatori avevano comunicato il numero della “postpay” su cui effettuare il pagamento, sistema utilizzato nella maggior parte dei casi di compra-vendite tramite internet. I tre autori del reato, dopo aver ricevuto il denaro sulle proprie carte ricaricabili, si erano resi irreperibili.   Le indagini esperite hanno permesso di accertare gli indirizzi su cui erano stati effettuati i pagamenti e risalire ai numeri delle carte postpay, che venivano poi riutilizzate per commettere altre truffe. I tre sono stati identificati per P.F, residente nella provincia di Salerno, C.M., residente a Taranto e S.G. residente a Bari. Tutti avevano a carico precedenti specifici per reati dello stesso tipo. 
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