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In Abruzzo circola l’1,02% del totale di auto elettriche del nostro Paese

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VASTO. In questione di mobilità green l’Abruzzo non è tra le prime regioni d’Italia. Poche persone decidono di far quotare la propria vecchia automobile per passare ad una auto ecologia.
Infatti, sulla base della ricerca fatta dal Centro Studi Continental su dati Aci, in Abruzzo  circola l’1,02% del totale di auto elettriche del nostro Paese. Tra le province abruzzesi al primo posto compare Teramo, dove circola lo 0,41% delle auto elettriche italiane. Segue Chieti (0,29%), Pescara (0,23%) e L’Aquila (0,09%). Lo stesso Centro Studi Continental ha elaborato anche una graduatoria delle regioni e delle province italiane in base alla diffusione di veicoli elettrici. Tra le regioni in vetta il Lazio, con il 20,17%. L’Abruzzo, con l’1,09% sul totale del parco circolante italiano di macchine elettriche, si posiziona in quintultima posizione.
Tra le province si distinguono 10 città: in testa Roma (19,2%), al secondo posto Milano (10,8%) e Bolzano (6,1%), Trento (5,9%), Firenze (4,1%), Reggio Emilia, Torino (3,7%), Bologna (2,7%), Brescia (1,9%) e Palermo (1,8%) seguono. Tutte le province menzionate si collocano al centro nord Italia, fatta eccezione per Palermo che si trova al decimo posto. Altro elemento da valutare, il fatto che nelle province su mensionate circola il 60% del totale delle auto elettriche italiane. Da questo si può dedurre che ci sono alcune realtà locali, provinciali e regionali, che hanno una maggiore sensibilità sul tema della mobilità sostenibile rispetto alle altre. Roma e Milano si distinguono tra tutte e sono città che inoltre dispongono di numerose centraline di ricarica, fondamentali per la diffusione di queste automobili. 
Inoltre, entrambe hanno messo in atto normative sulla circolazione molto rigide, a favore di veicoli ad emissione zero, come le auto elettriche. Il parco circolante di auto elettriche è composto sull’intera Penisola da 3.430 unità, veramente poche rispetto ai 37 milioni di vetture in circolazione sul territorio nazionale. Prendiamo ad esempio Roma: pur avendo il 20% del parco circolante nazionale, ha numericamente solo 659 auto elettriche.  Questo può significare solo che c’è ancora molta strada da fare per la diffusione di questa tipologia di vetture a fronte di notevoli vantaggi: zero emissioni e bassissimi costi di ricarica. Sono penalizzate invece da altri fattori: mancanze di punti di ricarica, durata della batteria non compatibile con l’uso extraurbano, tempi di ricarica lunghi. Se si lavora su questi punti deboli si potra garantire una maggior diffusione di auto elettriche, soprattutto nelle grandi città, dove è più sensibile il tema dell’inquinamento.

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