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Tito Galante "Bello lavorare con i ragazzini, importante rispetto, educazione e puntualità"

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CUPELLO. L’allenatore è anche educatore e una specie di fratello o secondo papà per i ragazzini. L’educazione, il rispetto e anche la puntualità sono cose da inculcare nella mentalità di un giovane che si avvicina al settore giovanile del Cupello. Lo spiega anche mister Tito Galante, allenatore della squadra di calcio a 11 (per il primo anno) dei classe 2004-2004.
“E’ il primo anno che portiamo questi ragazzini ad un campionato di calcio a 11. Gli altri anni partecipavano al campionato a 7 o a 9. Quest’anno è stato fatto per la prima volta questo esperimento e diciamo che il risultato è stato ottimo perchè i ragazzi sono cresciuti molto e vanno migliorando di partita in partita. Abbiamo un bel gruppo. Qualche difficoltà quando ci dividiamo in vari gruppi perchè i ragazzi che giocano a 11 avrebbero bisogno anche di più spazio ma ci adattiamo. Ritagli di minuti, mezz’orette in cui con la massima collaborazione tra i tecnici ci riusciamo a ritagliare anche gli spazi ampi di campo per affinare la tecnica e la tattica di questi ragazzini. Il bello dell’aver un campo in sintetico cosi è proprio che è ricercato dalle famiglie e ci sono tanti iscritti. Allenandoci su un campo cosi le difficoltà si trovano quando si va a giocare su un campo in terra perchè i ragazzi si abituano al controllo della palla sul sintetico che è più veloce quindi su quelli in terra qualche piccola difficoltà in più c’è a volte. Rimbalzo palla, pozzanghera, c’è il buco, la palla cammina meno. Queste cose noi le risentiamo quando andiamo in un campo in terra e loro quando vengono a giocare da noi su un campo cosi ben messo in sintetico. Il nostro campo rappresenta ad esempio un notevole vantaggio per noi per quando giochiamo tra le mura amiche. I ragazzi sanno dare grandi soddisfazioni. Ovviamente quando escono dai Pulcini e arrivano all’età di 12-13 anni iniziano a sviluppare la personalità e anche fisicamente crescono. Le uniche difficoltà possono esserci nell’inserirsi nel nuovo gruppoma sono cose normalissime per queste categorie. Rispetto, educazione e puntualità. Ecco io a questo ultimo punto ci tengo tantissimo. Devono crescere nel rispetto della figura dell’allenatore, della società e dell’avversario. E…rispettare l’orario. Significa cominciare a capire cosa si sta facendo. Come se uno tra virgolette andasse a lavorare. Diventa un impegno. Non “timbrare il cartellino” ma imparare a rispettare certe regole che sono alla base di tutto”.
tizianasmargiassi@vastoweb.com

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