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Concerto per la memoria dell’Orchestra “I giovani accademici”.

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VASTO. Oggi alle 18: 30 al Teatro Rossetti di vasto è in programma Concerto per la memoria dell’Orchestra “I giovani accademici”.
Non basta solo ricordare ciò che è stato. Occorre conservarne memoria. La memoria è fatta di immagini che entrano a far parte della nostra identità. Di quelle immagini silenziose che ci hanno segnato, cambiato, trasformato, che hanno dato voce e senso alla nostra vita di uomini, nel bene e nel male. Un concerto per parlare dell’uomo all’uomo, per invitare all’ascolto interiore e alla riflessione. Nel teatro lirico, custode della nostra identità umana, fatta di guerra, odio, distruzione, ma anche di amore, solidarietà e passione, risiede tutta la complessità del vissuto umano. La violenza per la violenza. Solo il pensiero di una vita dedita all’arte e alla bellezza sembra essere di conforto al tragico destino umano. Quello che la natura impone all’uomo, al di sopra del suo volere, del suo sentire, del suo agire. È così che di fronte alle atrocità compiute dall’uomo si contrappone la catarsi schopenaueriana della musica che “racconta la storia segreta della vita….” 
Come allora sopravvivere, cosa ricercare, dove trovare l’altra parte dell’uomo? Nella bellezza dell’arte, nella gioia comunicativa, nella felicità della relazione interumana, espressa nella crudezza delle note delle Sei Danze Popolari Rumene, nel virtuosismo della Gazza Ladra, nelle immagini sonore di Oregon e nella funambolica danza di Danzòn. Due facce di una stessa medaglia: l’uomo ha concepito la morte come strumento di distruzione e la musica come mezzo di purificazione. Una musica fatta di vivacità cristallina che genera ottimismo e produce bellezza, saggezza, speranza. 
Non si può dimenticare. Non si deve. È necessario combattere la violenza e il pregiudizio, farlo con la forza generatrice e con la bellezza che l’arte ispira. Significa accogliere in musica le parole di Hermann Hesse, quando afferma: “Bisogna imparare a vedere nell’uomo un essere debole, egoista e vile e bisogna intuire quanto anche noi partecipiamo di queste brutte qualità e inclinazioni, non senza però credere e nutrire la nostra mente della convinzione che l’uomo è anche spirito e amore ed è capace di reagire agli istinti e di nobilitarli”. La bellezza ci salverà, ancora una volta.
L’orchestra “I giovani accademici” si è ostituita nel novembre del 2011, su iniziativa del M° Paolo Angelucci, con il sostegno logistico e artistico dell’Accademia dello Spettacolo di Ortona (Ch), presieduta dal M° Gabriele de Guglielmo, l’Orchestra I GIOVANI ACCADEMICI è attualmente una delle realtà giovanili artisticamente più interessanti del panorama regionale. Consta di più 40 elementi, che vanno dai 13 ai 19 anni.
Lettore: Jacopo Bucci  Direttore: Paolo Angelucci 

PROGRAMMA  B. Bartòk: SEI DANZE POPOLARI RUMENE  J. de Haan: OREGON  G. Rossini: OUVERTURE DALL’OPERA LA GAZZA LADRA  G. Puccini: NESSUN DORMA per tromba e orchestra  Tromba solista: TONY CORVETTIERO  P. Angelucci: RAINHA  A. Marquez: DANZON N.2 
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